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    Dichiarazione pubblica del Presidente sul presunto scontro Parco-Comune


    Comunicato stampa del 08.08.2007

    Il Presidente dell’Ente Parco ha rilasciato la seguente dichiarazione pubblica:
    «Non esiste alcuno scontro tra Comune e Parco, quando a procedere in una direzione è solo una parte.
    La posizione dell’Ente Parco è, ed è sempre stata, chiara e trasparente, ovvero aperta al dialogo e rivolta alla predisposizione di atti e di iniziative che possano consentire il raggiungimento di obiettivi comuni, e a procedure di compartecipazione della comunità alla gestione ed all’assunzione di decisioni.

    Il mio atteggiamento di apertura e di disponibilità al dialogo non cambierà.
    Lo scontro, perciò, è a senso unico: è lo scontro di chi non vuole accettare il fatto che non si abbiano argomenti validi da contrapporre alla volontà dell’Ente Parco di fare bene per tutti.
    Vorrei sapere quali sono gli atti che vorrebbero impugnare: vorrebbero forse impugnare i processi di stabilizzazione, previsti dalla legge finanziaria e finalizzati a dare un impiego certo ai lavoratori? Oppure la predisposizione dell’area parcheggio di Stagnali, che creerebbe opportunità lavorative; o ancora il workshop internazionale sulla biodiversità, che vedrà a fine settembre, e quindi in un periodo di bassa stagione, l’arrivo di cento delegati da tutto il mondo e che dunque darà visibilità e lustro al nostro Arcipelago? Vorrebbero forse impugnare i processi di compartecipazione al disciplinare, che grazie alla volontà dell’Ente hanno portato le associazioni di categoria a partecipare attivamente all’iter decisionale sulla regolamentazione del Parco? O ancora, i contributi che a breve saranno elargiti, secondo un apposito regolamento che è stato stilato proprio sulla base di un criterio di trasparenza, e che consentirà a dieci associazioni di ricevere un supporto per iniziative di rilevante interesse per il territorio? Mi chiedo quindi quali siano il modello di sviluppo ed i finanziamenti in alternativa alla presenza di un Parco Nazionale, per tutelare le risorse e le bellezze che ci circondano.

    Il Parco è stato uno strumento troppo a lungo poco efficiente, e questo l’ho sostenuto fin dall’inizio; le motivazioni che però si adducono oggi, a pochissimi mesi dal cambio di vertice, risultano, agli occhi di chiunque, assolutamente pretestuosi e anacronistici.

    Alcune mie dichiarazioni sono state definite inaccettabili, ma io non ho mai offeso nessuno e mi sono sempre riferito ad una situazione politica poco coerente con le necessità della comunità.

    Mi metto a disposizione dei rappresentanti di tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, e delle organizzazioni sindacali, per un incontro nel quale spiegare le intenzioni ed i progetti che questo Parco ha in serbo per migliorare l’ambiente e le condizioni sociali della nostra isola, perché in questo modo si possa, in modo incontrovertibile, comunicare un messaggio: il Parco è un’opportunità per tutti.»

    Data: 
    08.08.2007

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