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    Progetto gestione flotte, già operativa una parte del progetto


    Comunicato stampa del 14.08.2009

    E’ partita nelle scorse settimane la fase operativa del progetto sperimentale di “Gestione flotte” – avviato alla fine del 2008 grazie allo stanziamento in bilancio dei necessari fondi da parte del Consiglio direttivo – il cui scopo è il controllo del traffico nautico all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e, nel contempo, la fornitura di ulteriori servizi informativi e votati alla sicurezza di chi va per mare. Per raggiungere questi obiettivi, il progetto prevede di integrare due parti, un sistema radar (in grado di individuare i natanti presenti nell’area) e vari sistemi di identificazione (per associare ad ogni natante un codice univoco).

    L’installazione delle apparecchiature, un radar e varie tipologie di GPS (tra le quali un gruppo di localizzatori di altissima precisione messi a disposizione dall’Università di Udine per la taratura dei sistemi), iniziata a dicembre del 2008, è stata conclusa nel mese di luglio. Il radar che è stato posizionato sul tetto della sede di Via Giulio Cesare è stato predisposto per coprire solo lo specchio di mare antistante la sede stessa e non trasmetterà quindi alcun segnale verso terra. Tale attività sarà oggetto di implementazione non appena sarà conclusa la fase di sperimentazione.

    Per quanto riguarda invece la parte di identificazione, in fase già operativa, il progetto prevede di utilizzare i sistemi normalmente in uso sulle imbarcazioni professionali (in particolare l’Automatic Identification System, AIS) o, quando questi non fossero presenti, dei localizzatori portatili, che potranno essere installati sulle barche o i gommoni da noleggio e locazione, sui gommoni per il diving ecc., o sui natanti dei diportisti che ne faranno richiesta. Già da oggi il sistema permette di controllare il rispetto degli itinerari delle imbarcazioni che svolgono servizio di trasporto passeggeri – i cosiddetti “barconi” delle gite sulle isole – che operano all’interno dell’area del Parco.
    Il sistema, infatti, identificando le singole imbarcazioni, fornisce la localizzazione in movimento e/o lo stazionamento delle stesse e dà indicazioni anche sulle relative velocità delle stesse. La sperimentazione già avviata – e che verrà portata avanti per tutto il mese di agosto – permetterà di registrare e trasmettere alla Capitaneria di Porto indicazioni precise su eventuali inosservanze delle rotte e delle soste degli operatori, già concordate con l’Ente Parco negli anni addietro.

    L’implementazione del sistema ed il completamento del progetto permetteranno all’Ente Parco di fare passi da gigante per quanto riguarda la quantificazione, il monitoraggio e la gestione dei flussi a mare (sarebbe possibile, ad esempio, informare in tempo reale gli utenti riguardo l’affollamento o il traffico nelle varie zone, distribuendo meglio le presenze), la riscossione dei diritti di ingresso (non essendo necessario controllare le imbarcazioni già in regola si eviterà di disturbare i lavoratori nell’esercizio delle loro attività), l’efficacia del soccorso in mare (grazie alla possibilità di far partire chiamate di emergenza, in caso di bisogno, con la semplice pressione di un tasto sul localizzatore).
     

    Data: 
    14.08.2009
    AllegatoDimensione
    2009-08-14_progetto-gestione-flotte.pdf46.93 KB

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