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    Il nuovo progetto per il Parco Marino Internazionale vince il secondo bando comunitario Marittimo 2007-2013


    Comunicato stampa del 23.02.2010

    È noto che, nell’ambito delle attività riconducibili alla cooperazione transfrontaliera con la Corsica, cui si è sopra accennato, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena coopera sin dalla sua istituzione con l’Office de l’Environnement de la Corse (OEC), ossia l’agenzia corsa preposta alla gestione delle riserve naturali regionali qual è la Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, ricompresa, come il Parco di La Maddalena, all’interno della più vasta area del Parco Marino Internazionale.

    Negli scorsi mesi l’Ente Parco italiano ha provveduto, in collaborazione con l’OEC, a presentare – in occasione del II Avviso per la presentazione di candidature per Progetti Semplici nell’ambito del Programma di cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 – un progetto di valenza comunitaria. L’ammissione ai finanziamenti di tale progetto, denominato “GECT – PMIBB”, tra l’altro già approvato dal Consiglio direttivo, consentirà all’Ente Parco di La Maddalena di disporre di specifiche somme da utilizzare per il potenziamento della cooperazione transfrontaliera, avviando contestualmente le procedure per la costituzione di un soggetto di interesse comunitario (Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera, GECT) che provvederà a gestire i fondi comunitari e avrà sede legale nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
    Proprio nella giornata di ieri, in occasione di un incontro operativo col Parco di La Maddalena nella sede della Rondinara in Corsica, l’OEC ha ricevuto comunicazione da parte dell’Autorità di Gestione Unica del Programma “Marittimo” che, in seguito all’approvazione della graduatoria da parte del Comitato Direttivo del Programma stesso, il progetto “GECT – PMIBB”, presentato dall’OEC in qualità di capofila, e che vede l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena quale unico partner, è stato ammesso a finanziamento e che l’importo totale del progetto approvato è pari a € 1.860.378,00. Dopo il progetto “RETRAPARC” si tratta del secondo progetto comunitario a cui partecipa il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, anch’esso finanziato col nuovo programma “Marittimo 2007-2013.

    Si tratta di un risultato di straordinaria importanza e che potrà finalmente rilanciare in concreto, anche a livello europeo, il dibattito sul Parco Marino Internazionale, una realtà che finora esiste, in modo del tutto insufficiente, solo sulla carta. D’altronde proprio alla luce degli accadimenti degli scorsi giorni, il Parco di La Maddalena e i colleghi corsi sono tornati a parlare dell’importanza di favorire il raggiungimento di accordi internazionali, competenza che in realtà esula dalle finalità di tutela e dalle attività di cooperazione transfrontaliera riconducibili al Parco Nazionale.
    In data 20/02/2010, infatti, il personale di guardia della Sala Operativa/Centro VTS della Guardia Costiera di La Maddalena ha scongiurato la collisione contro l’Isola di Razzoli di un mercantile olandese di oltre 2000 tonnellate di stazza che navigava nelle Bocche di Bonifacio. Tale avvenimento è stato divulgato dai maggiori organi di informazione italiani; se tuttavia fosse avvenuto un simile disastro le ripercussioni sulle risorse naturali e ambientali dell’Arcipelago di La Maddalena avrebbero potuto essere catastrofiche. Inoltre a tale isolato caso si sommano frequenti episodi di sversamenti in mare di idrocarburi, derivanti da incidenti o da atti dolosi come il lavaggio illegale delle cisterne a mare.

    Il progetto di realizzazione del GECT “Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio” (da cui appunto l’acronimo PMIBB) tra l’Office de l’Environnement de la Corse (OEC) e l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, quale nucleo fondativo del GECT e del futuro Parco Marino Internazionale stesso, potrà favorire da un lato la conoscenza e la diffusione dell’importanza della formale futura istituzione e dall’altro lo sviluppo omogeneo dell’area in chiave sostenibile e nel rispetto delle differenze culturali, nell’ottica di un più ampio processo di arricchimento e avvicinamento dei versanti italiano e francese delle Bocche di Bonifacio.

    Tra le istituzioni francesi l’attenzione sul problema delle Bocche di Bonifacio è massima: il Presidente francese Nicolas Sarkozy, nel corso di una conferenza sul tema dello sviluppo durevole tenutasi ad Ajaccio il 2 febbraio scorso, ha infatti affermato che la Francia sostiene il progetto “GECT – PMIBB” sviluppato dall’Office de l’Environnement de la Corse in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, della creazione di un Parco Marino Internazionale nelle Bocche di Bonifacio ed ha comunicato la sua intenzione di adottare un’iniziativa per ottenere la formale istituzione del Parco Marino Internazionale in sede diplomatica, cosicché sia sancito il divieto di passaggio di imbarcazioni che trasportano carichi pericolosi; ogni anno, infatti, circa tremila navi mercantili infatti transitano per lo stretto delle Bocche.
    Secondo il Presidente francese, infatti, il Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio non ha senso se il transito sarà vietato alle sole navi mercantili italiane e francesi, e dunque si renderebbe necessario il raggiungimento di un accordo internazionale, promosso dalla Francia e dall’Italia, in sede di Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Nel manifestare pubblicamente il sostegno della Francia al progetto, forte anche di una precisa richiesta in tal senso delle istituzioni corse, nell'anno internazionale della biodiversità e per la preservazione dell’ambiente corso, il Presidente francese ha annunciato di voler informare il governo italiano delle proprie intenzioni, al fine di sviluppare un’azione congiunta in tal senso.

    Il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno ha manifestato profonda soddisfazione rilasciando la seguente dichiarazione: « La vittoria del Parco nel progetto “GECT – PMIBB” è un risultato storico, che potrà finalmente rilanciare concretamente il progetto di Parco Marino Internazionale. Alcuni gravi episodi accaduti negli scorsi anni hanno infatti dimostrato che le istituzioni sia italiane sia francesi sono impotenti di fronte al transito di mercantili e petroliere nelle Bocche di Bonifacio, che sottopongono le due aree protette – Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio e Parco dell’Arcipelago – ad un elevato rischio di catastrofe ecologica. Ben lungi da ciò che in molti credono erroneamente, questo progetto non ha tra i suoi obiettivi quello dell’introduzione di chissà quali “vincoli”, ma un unico, concreto e fondamentale scopo: sensibilizzare sulla necessità di una formale istituzione in sede diplomatica del Parco Marino Internazionale quale area vietata al transito di tutte le navi mercantili nello Stretto delle Bocche, favorendo la cooperazione con i vicini corsi. Si tratta di un obiettivo che chiunque, a prescindere dalla propria appartenenza politica, dovrebbe sostenere con forza. »

    Data: 
    23.02.2010
    AllegatoDimensione
    Comunicato stampa del 23.02.201090.17 KB

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