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    L’Arcipelago di La Maddalena ‘invaso’ da cetacei e altri grandi pesci


    Comunicato stampa del 24.02.2010

    In questi giorni un gran numero di cetacei e grandi pesci, come gli squali elefante avvistati pochi giorni fa a Barrettini e ieri a Tavolara, sta frequentando le acque dell’Arcipelago. Infatti l’area dell’Arcipelago di La Maddalena e quella delle Bocche di Bonifacio sono particolarmente ricche di nutrimento (fitoplancton e zooplancton) per tali specie nel periodo tra febbraio e aprile; è proprio per tale ragione che durante queste settimane e nelle prossime sarà alquanto probabile che si registrino, com’è avvenuto soprattutto negli ultimi anni, numerosi avvistamenti in tutta la Sardegna.

    In effetti gli impegni del personale del Parco si stanno susseguendo, sovrapponendosi anche alle altre attività di monitoraggio dell’avifauna e, in particolare, del marangone dal ciuffo, come l’Ente Parco aveva comunicato pochi giorni fa: http://www.lamaddalenapark.it/news/2010-02-20/marangone-dal-ciuffo-in-corso-le-operazioni-di-monitoraggio-nell-arcipelago

    Nella giornata di domenica 21 il personale del Parco ha avvistato un esemplare di balenottera comune (Balaenoptera physalus) di circa 14 metri nello specchio acqueo antistante l’isola di Spargiotto; nel corso della giornata sono state realizzate alcune riprese video che sono state pubblicate dal Parco anche su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=VcDsWkNlruM
    Il giorno successivo, invece, mentre il Presidente dell’Ente Parco e altri collaboratori erano diretti in Corsica per una riunione con l’Office de l’Environnement de la Corse, sono stati avvistati addirittura tre esemplari di balenottera nelle Bocche di Bonifacio, con rotta verso le isole dell’Arcipelago.
    Il fatto che all’interno dell’Arcipelago siano state avvistate due specie di animali marini che hanno un’alimentazione simile e compiono significativi spostamenti in funzione della disponibilità di cibo, significa che senza dubbio c’è una grande quantità di plancton nell’Arcipelago di La Maddalena e nella vasta area delle Bocche di Bonifacio.

    Inoltre nella mattinata di oggi il personale del Parco e del CTS (ricordiamo infatti che a Caprera il Centro Ricerca Delfini è gestito dal CTS in collaborazione con l’Ente Parco) è stato impegnato in un’operazione di recupero di una stenella striata (Stenella coeruleoalba), un tipo delfino che di norma è più frequente in mare aperto, dal corpo snello e slanciato, che nell’adulto può arrivare a misurare poco più di due metri. La principale caratteristica distintiva della stenella è la presenza ai lati del corpo di evidenti linee di demarcazione, che separano nettamente il dorso di colore scuro e i fianchi grigio chiaro dal ventre bianco o rosato.
    Purtroppo la stenella non è in buone condizione ed è alquanto probabile che possa non sopravvivere alle prossime ore; per monitorare la situazione il personale del Parco e del Parco effettuerà tuttavia appositi turni.

    Data: 
    24.02.2010

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