• banner

    Rifiuti a Caprera, l’Ente Parco ha fatto molto ma non può affrontare da solo tutti i problemi


    Comunicato stampa del 20.09.2010

    Il problema dei rifiuti a Caprera non può essere affrontato in solitudine dall’Ente Parco; occorrerebbe piuttosto una maggiore disponibilità economica da parte dell’amministrazione competente, ossia quella comunale, con la quale è stata avviata quest’anno una proficua collaborazione, ma che però per insufficiente disponibilità di fondi in bilancio è impossibilitata a procedere all’ampliamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nell’isola di Garibaldi.

    A tale proposito commenta il Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bonanno: «Giudico ottima l’idea del Comune relativa all’istituzione di una commissione speciale sui rifiuti; mi auguro che tale sede possa essere idonea per discutere dell' “accordo quadro” tra Comune ed Ente Parco – presentato da quest’ultimo due anni fa – che ritengo indispensabile per chiarire i reciproci ambiti di competenza e collaborazione e rendere più efficiente la raccolta dell’immondizia a Caprera e nelle isole minori. Inoltre, per risolvere il problema delle persone che fanno i propri “bisogni” in pineta e nel retro spiaggia occorrerebbe dotare di bagni chimici chioschi e altre postazioni amovibili dedicate ai servizi di ristoro e responsabilizzare tali soggetti sulla pulizia e sul mantenimento di uno stato decoroso dei luoghi, nonché sulla diffusione di informazioni e sulla sensibilizzazione ambientale.
    Altro possibile aspetto sul quale riflettere consiste nella progettazione e nella realizzazione di strutture ecologiche ed amovibili per i servizi igienici e la raccolta dell’immondizia, con l’implicazione di un rilevante sforzo economico. A tal fine il Parco si sta già muovendo per cercare fonti di finanziamento esterne – nazionali e comunitarie – e mi auguro pertanto che il Comune possa partecipare con le proprie strutture tecniche all’elaborazione di idee e strategie.
    Che altro fare oltre a quello che quest’anno l’Ente Parco ha messo in campo? Alla maleducazione delle persone non può purtroppo fare da contrappeso la giusta disponibilità di risorse economiche e un adeguato numero di controlli; in particolare riguardo a questo ultimo punto e all’isola di Caprera le responsabilità connesse all’abbandono dei rifiuti – che costituisce un grave illecito amministrativo – dovrebbero essere affidate, oltre che ai Corpi forestali, anche alla Polizia municipale.
    Dovremmo pensare di avere un servizio simile a quello realizzato dal Comune di Olbia, grazie all’idea del Sindaco Giovannelli, nel quale uomini della polizia locale in borghese sorveglieranno i punti strategici e più sensibili all’abbandono di rifiuti. Contro le persone che – siano esse residenti o turisti – insozzano il nostro territorio, abbandonando i sacchi della spazzatura e altri oggetti in vere e proprie discariche abusive, occorrerebbe il pugno di ferro.»

    Eppure la situazione non è peggiore di altri anni: nel corso della stagione estiva appena trascorsa è infatti stato realizzato proprio grazie alla collaborazione delle due istituzioni – il Comune di La Maddalena e l’Ente Parco – un progetto chiamato “Spiaggie pulite” che, oltre alle attività di sensibilizzazione effettuate dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, ha visto il contributo finanziario della Provincia di Olbia-Tempio e la partecipazione del Comune di La Maddalena, che ha condotto in prima persona le attività di propria competenza, ossia la rimozione di rifiuti dalle isole di La Maddalena e di Caprera, affiancando l’Ente Parco nelle attività di prelievo di immondizia e altri oggetti abbandonati dalle isole minori.
    Sono stati persino distribuiti decine di contenitori da spiaggia per mozziconi di sigaretta “Ecosmoke” e una brochure informativa e realizzata dall’Ente Parco. Proprio la brochure informativa realizzata dal Parco ricorda che anche la più piccola delle disattenzioni può infatti procurare all’ambiente un danno durevole: molti rifiuti, soprattutto quelli a base di vetro o plastica, impiegano migliaia d’anni per portare a termine il processo di biodegradazione. Una volta abbandonati, questi rifiuti si trasformano in eredità pesantissime per l’ambiente costiero e, nel corso del tempo, il loro accumulo determina l’alterazione del paesaggio. Mantenere le spiagge pulite è l’unico comportamento in grado di garantire, a noi stessi e agli altri, di godere del mare nel modo più piacevole possibile.
    Un’altra novità di quest’anno è stata la realizzazione di un “adesivo informativo”, distribuito a tutti i turisti che hanno acquistato un biglietto sulle compagnie di navigazione della linea Palau-La Maddalena, che informava i visitatori sulla necessità di comportamenti corretti da un punto di vista ambientale.

    Conclude il Presidente Bonanno: «E’ ovvio che tutto questo non può essere sufficiente per un territorio che è esposto a 360 gradi all’arrivo di immondizia e rifiuti dal mare. Un progetto di monitoraggio del territorio, incluse le aree costiere, costerebbe milioni di euro all’anno ma né l’Ente Parco né il Comune potranno mai disporre di simili stanziamenti. Dunque la questione viene lasciata, in ultima istanza, alla buona volontà e alle sensibilità delle persone.»

    Data: 
    20.09.2010

    Newsletter del Parco

    Iscriviti alla nostra mailing list e ricevi gli aggiornamenti sulle attività del Parco

    Linea Amica

    banner_linea-amica.jpg

    Utenti on-line

    Ci sono attualmente 0 utenti e 7 visitatori collegati.