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    Puliamo il mondo, a Caprera cittadini e turisti insieme per l’ambiente


    Comunicato stampa del 26.09.2010

    Si è svolta nella mattinata di sabato 25 settembre, col prezioso supporto sia del Corpo Forestale dello Stato sia di quello regionale (CFVA), un’operazione di volontariato ecologico, organizzata dall’Ente parco nell’ambito di “Puliamo il mondo 2010”, iniziativa promossa in tutta la penisola da Legambiente.

    I partecipanti, il cui ritrovo era fissato presso il Centro di Educazione Ambientale del Parco a Caprera, hanno saputo sfidare le forti raffiche di vento e le nubi minacciose per pulire il bordo strada, e alcune aree adiacenti, nella zona dell’isola compresa dal Borgo di Stagnali e Cala degli Inglesi.

    L’evento ha registrato la partecipazione di un folto gruppo di cittadini, così come di semplici turisti che hanno raggiunto Caprera dopo aver appreso dell’iniziativa dai mezzi d’informazione, affascinati dalla portata mondiale dell’evento: “Clean up the world” ha infatti luogo nello stesso fine settimana in oltre centoventi paesi del mondo, grazie anche alla collaborazione col Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (United Nations Environment Programme, UNEP), per promuovere le attività svolte dalle comunità in tema di difesa dell’ambiente e rimozione dei rifiuti.

    Proprio sull’importanza delle operazioni di pulizia svolte dai singoli si è svolto – al termine delle operazioni, durate oltre tre ore – un proficuo e costruttivo confronto tra l’Ente Parco e alcuni partecipanti all’iniziativa: sono molti infatti i singoli appartenenti alla comunità maddalenina che, in totale autonomia, svolgono nel corso dell’anno piccole operazioni di volontariato ecologico contribuendo in modo significativo alla pulizia di alcune aree dell’Arcipelago: un impegno che dovrebbe essere valorizzato maggiormente dagli stessi cittadini raccogliendo dati e informazioni e comunicandole all’esterno: «La sensibilizzazione sulle tematiche di tipo ambientale passa attraverso le scuole e le famiglie; – è stato il commento del Presidente del Parco Giuseppe Bonanno – se sulle prime il Parco si è concentrato sviluppando nel passato anno scolastico numerose iniziative di educazione ambientale, anche grazie alle attività svolte in sinergia col Parco dalle singole associazioni che operano all’interno del CEA, per coinvolgere maggiormente le seconde sarebbe forse utile la costituzione di un movimento di cittadini, sensibile a tali temi e in grado di far comprendere che all’interno della comunità maddalenina esistono persone e modelli di comportamento assolutamente virtuosi, in grado di rafforzare e promuovere le attività svolte dal Parco, per raggiungere i medesimi obiettivi».

    Tra gli oggetti più curiosi rimossi, gli avanzi di un picnic di almeno trent’anni fa, quando l’acqua Panna veniva venduta ancora in lattina, che sono stati trovati nell’area di Porto Palma tra i ginepri adiacenti alla strada. Una dozzina confezioni di latta e molte decine di piattini erano semisepolti nella macchia mediterranea, ai piedi degli arbusti: un deprecabile esempio di “archelogia d’inciviltà” al quale è stato finalmente posto rimedio.

    Data: 
    26.09.2010

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