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    Il Parco in rete: cantieri di collaborazione aperti con tutti i territori vicini all’Arcipelago


    Comunicato stampa del 29.10.2010

    Procede a passo spedito il progetto ReTraParc, la Rete Transfrontaliera dei Parchi del nord Sardegna e della Corsica che coinvolge il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, il Parco dell’Asinara, il Parco regionale di Porto Conte, l’Office de l’Environnement de la Corse – ente gestore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio – e la provincia di Sassari, il soggetto capofila del progetto.

    Si susseguono gli incontri del comitato di pilotaggio della Rete, che ha provveduto alla programmazione delle attività e all’avvio del progetto tecnico-scientifico attraverso l’individuazione di tutte le competenze necessarie per la sua realizzazione e la concreta attuazione delle linee guida. Monitoraggio dei ricci, georeferenziazione dei siti (GIS), allestimento del “Laboratorio della conoscenza” e adozione di un relativo disciplinare del Laboratorio, predisposizione dei “Quaderni della conoscenza” e piano di promozione dei Laboratori: questa l’agenda delle attività intorno alla quale il Parco Nazionale di La Maddalena continua a muovere i primi passi nel suo secondo anno di partecipazione al progetto, all’insegna dell’educazione ambientale quale strumento per favorire la conoscenza del territorio di La Maddalena e il turismo scolastico.

    Già sottoscritta un’apposita convenzione tra l’Ente Parco e l’Università di Sassari – in particolare il Dipartimento di Scienze Botaniche Ecologiche e Geologiche della Facoltà di Scienze MFN – per la realizzazione dei “Quaderni della conoscenza”, uno strumento pedagogico-formativo per il corretto utilizzo dei “Laboratori della conoscenza”, vere e proprie aule che vanno oltre la multimedialità, con ad esempio vasche dove poter “toccare” con mano i pesci. Gli studenti verranno introdotti alla conoscenza del mare e della terra, attraverso lezioni che saranno realizzate all’interno del Laboratorio, così come all’aperto con escursioni e visite guidate. Per quanto riguarda le attività a mare l’Ente Parco ha provveduto ad ordinare, nello specifico, attrezzature che consentiranno ad un operatore subacqueo di trasmettere le immagini direttamente agli studenti.
    Tra le attività comuni svolte all’interno di ReTraParc ruolo di primo piano riveste la realizzazione di questi laboratori che saranno ubicati presso i Parchi di Porto Conte, l’Asinara e La Maddalena. I Quaderni sono veri e propri testi didattici che presenteranno alcuni elementi comuni ma saranno invece tagliati sulle specificità del luogo. Ogni intervento di educazione ambientale deve infatti essere calato nei tre “indirizzi” che il progetto ReTraParc segue: quello marino (La Maddalena), quello terrestre (Asinara), quello lagunare (Porto Conte).
    Lo slittamento nei tempi di consegna dei Quaderni è legato al fatto che l’Università ha appena ultimato – su commissione dell’altro partner del progetto (Parco Nazionale dell’Asinara) – lo studio del modello dei contenuti dei Laboratori della conoscenza, che risulta propedeutico al resto delle altre attività. Per contrastare il ritardo – che avrebbe effetti negativi, oltre che per le attività progettuali dei partenre, anche per quanto riguarda la rendicontazione – è stata nominata una commissione tecnica che supporterà l’Università nella elaborazione dei Quaderni.
    In queste ultime settimane si stanno completando gli acquisti delle attrezzature per la realizzazione del Laboratorio, che sarà ubicato presso il CEA – Centro di Educazione Ambientale – di Stagnali, per il quale si prevede il completamento a breve. Da sottolineare la particolare cura dell’allestimento dedicato ai visitatori di giovane età, compresa tra gli 8 e 18 anni.

    Continua a muovere i suoi passi anche il progetto PMIBB, altro fronte di collaborazione internazionale, elaborato dal Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e dai vicini corsi dell’Office de l’Environnement de la Corse nel corso dell’ultimo biennio, che è stato ammesso a finanziamento nel marzo di quest’anno: è previsto per i prossimi giorni il lancio dei bandi per selezionare società specializzate nel settore del monitoraggio scientifico e della comunicazione, mentre sono già state avviate le attività legali connesse alla creazione del nuovo organismo giuridico (GECT, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) che unirà l’Ente Parco e l’Office de l’Environnement de la Corse. Nelle scorse settimane è stata invece già completata la procedura per la creazione del logo istituzionale del progetto e del nuovo soggetto giuridico: il lavoro del grafico che è stato scelto ricorrendo ad una gara sul web sarà presentato ufficialmente a breve.

    Data: 
    29.10.2010

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