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    L’Ente Parco verso le cinquanta unità di personale per il 2011 e il 2012


    Comunicato stampa del 17.10.2010

    Con l’approvazione del fabbisogno triennale del personale da parte del Ministero dell’ambiente può ritenersi definitivamente e positivamente conclusa una fase cruciale della vita amministrativa dell’Ente Parco: l’anno 2010, che ormai volge alla conclusione, rappresenta infatti una tappa fondamentale nel processo di “normalizzazione” della situazione del personale, avviato proprio quattro anni fa, subito dopo l'insediamento di Giuseppe Bonanno, attuale Presidente, come commissario straordinario.

    Alla fine del 2006 l’amministrazione non poteva contare su alcun dipendente a tempo indeterminato, ma aveva adottato la prassi di ricorrere a oltre venti contratti di collaborazione, che in molti casi venivano rinnovati di mese in mese, ponendo quindi le proprie fondamenta sul precariato e sull’incertezza dei lavoratori. Molto è mutato in questi anni: il processo di stabilizzazione di una parte di tali risorse umane, terminato nel 2008, il ricollocamento degli ex dipendenti della base americana tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 e, proprio negli ultimi giorni, l’assunzione dei primi dipendenti a tempo indeterminato ad aver superato un concorso pubblico appositamente bandito – tre, al momento, mentre le procedure relative ad altri due posti saranno completate entro la fine del mese – hanno consentito al Parco di consolidarsi finalmente anche al proprio interno.

    Sebbene la crisi che ha colpito quasi tutti i settori dell’economia abbia quale drammatica conseguenza quella di mettere a repentaglio il sistema dei parchi nazionali, con tagli indiscriminati che potrebbero mettere in discussione la stessa preziosa esistenza degli enti gestori, il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è riuscito a sopravvivere alle ristrettezze economiche del sistema attingendo a nuovi fondi e individuando nuove fonti di finanziamento, nonché continuando nell’opera di cooperazione fattiva e di dialogo con i propri interlocutori istituzionali.
    Il Piano per il Parco e il Regolamento, in fase avanzata di redazione dopo aver coinvolto la popolazione, gli operatori economici e gli altri portatori d’interesse, consentiranno infine al Parco di trovare una stabilità ancora maggiore anche in termini di pianificazione, rafforzando e migliorando gli strumenti di gestione attuali. Il 17 maggio 2011, quando si celebrerà il quindicennale dell’istituzione dell’Ente Parco, saranno stati compiuti ulteriori passi avanti in tal senso.
    «Grazie a questi interventi il Parco, oltre a creare nuovi posti di lavoro, vuole anche realizzare investimenti concreti sul territorio, con l’obiettivo che essi possano in futuro generare nuova ricchezza» spiega il Presidente Bonanno, artefice dei cambiamenti grazie al costante supporto dei membri del Consiglio direttivo e all’impegno del Direttore, Mauro Gargiulo, che da ottobre ha bandito cinque concorsi pubblici a tempo indeterminato completando le procedure per tre di essi già entro i primi giorni di dicembre. «Il Parco in questi anni ha puntato molto sulla progettualità ed è proprio per tale ragione che continuerà a lavorare in tal senso, contando sulle sue risorse umane. Complessivamente nel 2011 e nel 2012 l’Ente Parco potrà contare su oltre cinquanta lavoratori, ad una parte dei quali spetterà il compito di creare le premesse per nuove opportunità per tutto il territorio».

    Significativi, per un Ente che nel 2006 era ormai alla deriva sotto tale punto di vista, sono proprio i numeri: oltre ai 21 dipendenti a tempo indeterminato già in servizio, che diverranno 23 prima della fine dell’anno, entro una settimana sarà completata l’assunzione di una squadra di sette tecnici specializzati – agronomi, biologici, geologi, forestali – ai quali sarà affidato il compito della valorizzazione dell’isola di Caprera in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. A questi si aggiungeranno, nel prossimo mese di gennaio, 15 operai che si occuperanno dei lavori di recupero ambientale e paesaggistico di Caprera, anche in chiave di valorizzazione turistica dei sentieri. Le attività si svolgeranno in stretta collaborazione con l’Ente Foreste della Regione Sardegna, unitamente al quale saranno elaborati i progetti e verranno svolti i lavori.
    È confermato l’impegno del Parco nelle assunzioni estive di personale, addetto al monitoraggio e alla riscossione dei corrispettivi d’ingresso, che sarà implementato con personale dedicato all'accoglienza dei turisti e al monitoraggio delle spiagge delle isole minori più sensibili.

    Data: 
    17.12.2010

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