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    Spiagge pulite, avvio della collaborazione tra Parco e Comune in vista della stagione estiva


    Comunicato stampa del 23.02.2011

    Anche quest’anno, in vista della stagione estiva, gli uffici dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e il Comune di La Maddalena hanno avviato una proficua collaborazione per affrontare l’annoso problema della pulizia delle spiagge e rendere ancora più presentabile uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo.
    Nei giorni scorsi si è infatti svolto un incontro tra le due amministrazioni nel corso del quale sono state predisposte le linee guida per la pulizia e la rimozione dei rifiuti dalle spiagge dell’Arcipelago di La Maddalena.

    L’intento è indubbiamente arduo: dotare l’Arcipelago di spiagge pulite già a partire dalle prossime festività pasquali. Arduo perché la completa rimozione di quintali di rifiuti perlopiù piaggiati – plastica, carta, lattine, vetro, mozziconi di sigarette – su oltre 180 chilometri di costa (un decimo dell’estensione costiera dell’intera Sardegna) non è certamente cosa semplice e richiede dispendio di energie e di denaro pubblico. Tuttavia, il motore di questa iniziativa è la volontà comune di collaborare e di rendere le isole del Parco sempre più confortevoli non solo per chi viene in vacanza, ma anche per chi ci abita tutto l’anno.
    Nei prossimi giorni il personale dell’Ente Parco inizierà a monitorare e fotografare gli arenili in peggiori con¬dizioni, in modo tale da poter così fornire testimonianza di ciò che i due Enti realizzeranno in concreto nei prossimi mesi. Il cronoprogramma delle attività, ancora in corso di definizione, prevede al momento che le attività su tutti i litorali di La Maddalena e Caprera abbiano inizio già verso metà marzo; per raggiungere l’ambizioso obiettivo l’Ente Parco metterà a disposizione un apposito gruppo di coordinamento e personale addetto alla pulizia degli arenili. Il Comune, da parte sua, garantirà la partecipazione di altri operai e si occuperà in particolare del ritiro dei sacchi differenziati. A cominciare dal mese di aprile, inoltre, le amministrazioni dovrebbero dedicarsi anche alle isole minori, con alcune novità operative anticipate dal Parco durante la riunione che dovranno essere confermate nel corso dei prossimi incontri.
    Infine, nel corso della stagione estiva 2011 è previsto un servizio di mantenimento della pulizia delle spiagge, con personale preposto dal Comune di La Maddalena che garantirà arenili accoglienti per il turista in vacanza e per i maddalenini. Anche l’Ente Parco farà la sua parte, monitorando con il suo personale stagionale le spiagge principali.

    A tali interventi andranno ad affiancarsi anche quest’anno, come avvenuto nel recente passato (basti ricordare “Iniziative oceaniche”, “Puliamo il mondo”, “Operazione Talassa” e le altre giornate di pulizia delle spiagge in occasioni speciali come il Louis Vuitton Trophy), una serie di iniziative di volontariato ecologico organizzate direttamente dall’Ente Parco col coinvolgimento di associazioni, istituti scolastici, cittadini e corpi forestali. Queste attività sono finalizzate non solo a rafforzare le attività che già l’Ente svolge in collaborazione con le altre istituzioni, ma anche e soprattutto a sensibilizzare i partecipanti e la popolazione sull’argomento.
    Anche nel 2010 la campagna “Spiagge pulite” era stata avviata grazie alla collaborazione tra le due istituzioni presenti sul territorio – Parco e Comune – e al contributo finanziario della Provincia di Olbia-Tempio. Oltre alle attività di rimozione dei rifiuti, erano stati distribuiti decine di contenitori da spiaggia per mozziconi di sigaretta “Ecosmoke” e una brochure informativa realizzata dall’Ente Parco. Proprio la brochure informativa realizzata dal Parco – che sarà ristampata anche quest’anno – ricordava che anche la più piccola delle disattenzioni dell’uomo può procurare all’ambiente un danno durevole: molti rifiuti, soprattutto quelli a base di vetro o plastica, impiegano migliaia d’anni per portare a termine il processo di biodegradazione. Una volta abbandonati, i rifiuti si trasformano in eredità pesantissime per l’ambiente costiero e, nel corso del tempo, il loro accumulo determina l’alterazione del paesaggio. Mantenere le spiagge pulite è l’unico comportamento in grado di garantire, a noi stessi e agli altri, di godere del mare nel modo più piacevole possibile.
     

    Data: 
    23.02.2011

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