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    Bassa Trinita, chiusi i lavori di tutela e di riqualificazione ambientale delle dune


    Comunicato stampa del 19.04.2011

    Quasi un chilometro di cima, 347 pali, 65 metri di passerella e 70 metri di staccionate: sono questi i numeri dell’intervento del Parco di salvaguardia e riqualificazione delle dune costiere in una delle località dell’Arcipelago più note e proprio per questo soggette a rischio, denominata “Bassa Trinita” (Cala Maiore), dove la massiccia presenza turistica determina, soprattutto nella stagione estiva, fenomeni di alterazione dell’ambiente.

    I lavori previsti dal progetto, elaborato da un apposito gruppo di lavoro di tecnici dell’Ente Parco, erano stati avviati alla fine della scorsa estate e sono stati chiusi nei giorni scorsi. Obiettivo prioritario era appunto quello ridurre il più possibile il forte impatto che la presenza degli esseri umani determina sul complesso di dune, habitat protetto dalle direttive comunitarie.

    Il principio che ha ispirato la scelta del sito e la filosofia che ha mosso i progettisti coincidono con la volontà dell’Ente Parco di disciplinare l’uso delle aree incanalando opportunamente i fruitori, al fine di facilitarne l’accesso alle spiagge e, allo stesso tempo, proteggere gli habitat; inoltre le opere sono state realizzate con un impatto sull’ambiente del tutto trascurabile, poiché hanno previsto interventi di riqualificazione ambientale ottenuti orientando i fruitori sui percorsi predefiniti, disincentivando quasi “naturalmente” l’uso indiscriminato degli spazi di Bassa Trinita, che si configurano come ambienti fragili e di elevato pregio scientifico.
    Le opere previste dal progetto sono state realizzate nel rispetto assoluto delle caratteristiche ambientali dei luoghi e consistono in lavori e manufatti a basso impatto per la tipologia dei materiali naturali utilizzati e per gli effetti sull’ambiente. Sono state innanzitutto installate staccionate a basso impatto visivo che, guidando il flusso di transito dei visitatori, consentono il mantenimento della vegetazione; l’Ente Parco ha inoltre provveduto ad individuare gli accessi più adatti, a chiudere gli stradelli ritenuti non idonei – impedendo in tal modo anche il traffico veicolare e ciclabile – e a posizionare passerelle di legno sopraelevate per l’accesso alle spiagge. I percorsi sono stati scelti tra quelli già esistenti, mentre sugli altri sentieri verrà interdetto il passaggio, di modo che sui percorsi oggi compromessi dal frequente calpestio potra essere favorita la rinaturalizzazione spontanea.

    Quale unica nota dolente è da far presente che l’area è già stata oggetto di atti vandalici e furti in fase di lavori. Poiché l’Ente Parco ha realizzato un investimento di oltre 60.000 euro per tutelare l’area, è opportuno che cittadini e turisti siano sensibilizzati e responsabilizzati sia sul valore delle dune costiere di Bassa Trinita, sia sull’importanza dell’intervento del Parco.
    Nei prossimi mesi analoghi lavori saranno svolti in altre isole dell’Arcipelago, ed in particolare a Cala Portese (Due Mari) e a Cala Andreani (Spiaggia del Relitto) a Caprera, a Zavagli nell’isola di Spargi, nella Spiaggia del Cavalieri a Budelli.

    Data: 
    19.04.2011

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