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    Forte Arbuticci, approvato da tutti gli enti il nuovo progetto


    Comunicato stampa del 22.04.2011

    L’Ente Parco esprime soddisfazione per l’approvazione del nuovo progetto sul forte Arbuticci di Caprera, avvenuta nel corso della conferenza di servizi tenutasi ieri pomeriggio nel salone consiliare del Comune di La Maddalena. Presenti le principali amministrazioni competenti sul territorio, che hanno rilasciato all’unanimità un parere favorevole che consentirà alla Struttura di missione della Presidenza di Consiglio dei Ministri di appaltare in tempi brevi i lavori per realizzare il Museo nazionale dedicato a Giuseppe Garibaldi.

    Rispetto alle idee iniziali il nuovo progetto è stato ridimensionato a seguito delle osservazioni che erano state formulate nel corso della prima conferenza di servizi, circa due mesi fa, non solo dall’Ente Parco ma anche da altre amministrazioni come la Soprintendenza di Sassari e Nuoro e la Direzione regionale dei beni culturali.

    Il Presidente Bonanno ha commentato: «Non è una questione di vincitori e sconfitti: chi ha vinto non è l’Ente Parco ma tutto il territorio e il rispetto delle norme che sono ben delineate sia nel Piano paesaggistico regionale, sia in quelle che hanno istituito il Parco, senza dimenticare che in tal modo sarà anche rispettato ogni precetto comunitario sull’area, Sito d’interesse comunitario (SIC) e Zona a protezione speciale (ZPS). Ha vinto anche la cittadinanza perché il Museo sarà realizzato secondo le precise indicazioni che le amministrazioni comunali del passato avevano dato. Il valore della struttura esistente sarà ampliato non grazie ad un aumento della volumetria ma in virtù del fatto che le mura dell’edificio racconteranno alle generazioni future le gesta di Garibaldi nel mondo».
    Al fine di consentire la presentazione di un nuovo progetto del tutto compatibile con i vincoli sull’isola di Caprera l’Ente Parco ha collaborato fattivamente nelle scorse settimane con la Struttura tecnica di missione e nel corso della conferenza ha fornito suggerimenti riguardo all’eventuale recupero di volumetrie già presenti nei dintorni della fortezza.
    Positiva anche la conferma del fatto che tutti i finanziamenti che si renderanno disponibili in vista dell’inaugurazione saranno comunque spesi per il territorio: «Il Comitato per il Centocinquantesimo vuole investire a Caprera quanto e forse persino più di ciò che è stato fatto in altri luoghi in Italia. È emersa chiaramente la volontà di volerlo fare in modo trasversale, su tutta l’isola di Caprera. Certo è che se ieri non avessimo avuto la certezza che i lavori per la ristrutturazione del forte sarebbero potuti partire nelle prossime settimane, la realizzazione di tutto ciò che fa da contorno e completa l’idea progettuale del Museo sarebbe diventata assai improbabile. L’anticipazione del fatto che con ogni probabilità il Presidente Napolitano sarà presente all’inaugurazione del Museo nel prossimo mese di ottobre, dovrebbe essere una garanzia per la consegna in tempo dei lavori e fa dunque ben sperare».

    Per quanto riguarda la strada di collegamento, ieri è stata confermata l’impossibilità di utilizzare l’asfalto tradizionale. Anche in tal caso il Presidente dell’Ente Parco vuole ricordare che la decisione – già concordata con la Struttura tecnica di missione e da essa esplicitata – si basa sulla constatazione della presenza di limiti di carattere amministrativo e sulla possibilità di utilizzare altri materiali che offrono gli stessi risultati del bitume senza l’impatto negativo che esso ha. Resta il fatto che tutta la questione dovrà essere studiata attentamente alla luce della normativa sulla sicurezza e sull’antincendo boschivo.
    «Ieri è stato evidente – ribadisce il Presidente Bonanno – che riguardo ad Arbuticci e al Museo nazionale esistono una forte passionalità ed emotività: è ovvio che ci sia una legittima aspettativa per il raggiungimento del più alto obiettivo possibile, ma i desideri devono però essere correlati alle possibilità di realizzare gli interventi rispettando le regole che gli enti locali e le altre amministrazioni hanno scelto per il territorio».
    Positive le prospettive future: «Ieri, anche grazie alla presenza e all’intervento dell’Ing. Marco Pisano in rappresentanza della Presidenza della Regione, e come ricordato anche dal Soprintendente Tola, si è affermata l’idea secondo cui dovranno essere intraprese tutte le iniziative possibili destinate a valorizzare gli elementi già presenti sull’isola di Caprera e a riscoprirne il suo passato, in diretta connessione con la presenza di Garibaldi sull’isola».
    Al termine della conferenza di servizi il Presidente dell’Ente Parco ha così potuto constatare la  creazione di una favorevole sintonia tra le varie amministrazioni che partecipavano– ad inclusione dell’amministrazione comunale per voce del Sindaco Comiti, a conferma del fatto che le posizioni sull’argomento non erano poi così divergenti – per cui alla fine, seppure partendo da punti di vista diversi, si è arrivati a concepire Caprera come un elemento unico, del tutto affine all’idea di “isola museo” che la Struttura di missione e l’Ente Parco cercano di affermare come modello di sviluppo per l’isola di Garibaldi e che individua le proprie radici nella legge che nel 1907 dichiarò la casa e gli orti dell’Eroe monumento nazionale.

    Data: 
    22.04.2011

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