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    Parco Marino Internazionale, va avanti la cooperazione tra il Parco di La Maddalena e la Riserva delle Bocche


    Comunicato stampa del 27.06.2011

    Prosegue a passo spedito la cooperazione transfrontaliera tra gli enti gestori del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio nell’ambito del progetto PMIBB (Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio), finanziato con fondi del Programma Operativo “Marittimo” Italia-Francia 2007-2013. Il progetto prevede la realizzazione di attività comuni di monitoraggio scientifico e di realizzazione di infrastrutture per ospitare quello che sarà a tutti gli effetti il primo organismo permanente di cooperazione tra le due istituzioni: un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Terrritoriale).

    La creazione del PMIBB-GECT tra l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e l’Office de l’Environnement de la Corse – ente gestore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio – avrebbe dovuto essere completata già nelle scorse settimane, proprio in virtù dell’impegno assunto dai Ministri dell’ambiente italiano e francese a Palau il 15 giugno 2010. Nella “Lettera d’intenti relativa alla creazione del parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio” i due Ministri si impegnavano su due fronti ben distinti: il primo obiettivo era proprio il completamento del «processo di creazione del Parco marino transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio (PMIBB)» tra il Parco sardo e la Riserva corsa, formalizzando «la creazione di un GECT tra il Parco nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena e l’Ufficio dell’ambiente della Corsica, gestore della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, in conformità con il regolamento n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio». Al momento la procedura di istituzione del PMIBB-GECT è ancora aperta: sia l’Assemblea della Corsica, sia il Consiglio direttivo dell’Ente Parco hanno approvato – rispettivamente con Deliberazione n. 11/004 del 27/01/2011 e n. 31/2011 del 20/12/2010 – una prima versione della Convenzione e dello Statuto del GECT, e a breve, dopo aver recepito le osservazioni dei Ministeri competenti ed aver completato una nuova analisi giuridica dei testi, sarà approvata la versione definitiva.

    Per quanto concerne il secondo obiettivo, attinente al piano internazionale e diplomatico, nell’ambito del quale l’Ente Parco non è stato coinvolto, il Ministero dell’ambiente italiano aveva già provveduto ad informare il Segretario Generale dell’OMI (Organizzazione Marittima Internazionale) delle volontà comune italo-francese di designare le Bocche di Bonifacio quale Area Marina Particolarmente Sensibile (ZMPV): per dare seguito alla Lettera d’intenti firmata a Palau lo scorso anno la Francia e l’Italia hanno presentato la documentazione necessaria al competente Comitato per la Protezione dell’Ambiente Marino (MEPC) dell’OMI nel corso della riunione del 27 settembre scorso. La proposta comprendeva misure concernenti uno schema di separazione del traffico marittimo in transito, le aree da evitare, un sistema per il controllo radar del traffico marittimo e l’assistenza di piloti locali per l’attraversamento delle Bocche. Il MEPC, notando il favore di una stragrande maggioranza di delegazioni per l’approvazione in via di principio della proposta, ha deciso che le misure di protezione associate siano comunque valutate dallo specifico sottocomitato tecnico (NAV), che esamina le questioni riferite alla navigazione, prima della definitiva approvazione. Nella recente riunione di tale sottocomitato, tenutasi nei giorni scorsi, è stata suggerita l’introduzione di una misura “fortemente raccomandata” di pilotaggio esterno per le navi che transitano all’interno delle Bocche di Bonifacio.

    Tornando nuovamente al tema della cooperazione, recentemente il personale dell’Ente Parco e dell’Office de l’Environnement de la Corse (OEC) si è incontrato La Maddalena per un importante momento di scambio tra le due amministrazioni; oltre a familiarizzare e a condividere le proprie esperienze professionali, è stata svolta un’attività comune di piantumazione presso il CEA a Stagnali dopo una giornata sull’isola di Caprera, che ha incluso una visita al Compendio garibaldino e al Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Parco: i dipendenti della Riserva corsa e quelli del Parco di La Maddalena hanno unito le loro forze per ampliare un’aiuola del CEA accanto al Museo geomineralogico, all’interno della quale sono state posizionate alcune piantine di macchia mediterranea. Contemporaneamente i collaboratori dell’area ambiente sono stati impegnati in un incontro comune con gli esperti della LIPU, presenti in quei giorni a La Maddalena per attività di monitoraggio, mentre altre due riunioni con la Polizia di Stato e il Corpo Forestale regionale hanno riguardato rispettivamente la collaborazione con la Squadra sommozzatori di Olbia e il trasporto di tartarughe marine in difficoltà dalla Corsica al Parco di La Maddalena. A dare il benvenuto ai colleghi della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio è stato il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno e il Direttore Mauro Gargiulo, mentre ad illustrare al personale del Parco di La Maddalena le attività dell’area protetta corsa era presente la Direttrice della Riserva Maddy Cancemi.

    Data: 
    27.06.2011

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