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    Prima “Giornata della trasparenza” dell’Ente Parco


    Comunicato stampa del 07.07.2011

    Una giornata interamente dedicata alla trasparenza amministrativa per l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in linea con le indicazioni normative dettate dalla “Riforma Brunetta”: l’amministrazione di via Giulio Cesare propone a tutta la comunità maddalenina una presentazione dei tre documenti chiave per garantire la massima visibilità per la verifica delle attività interne alla struttura amministrativa pubblica.

    Piano della performance, Codice etico e Programma della trasparenza e integrità – i tre documenti cardine che guidano le attività dell’Ente – sono stati presentati dal Presidente Giuseppe Bonanno, dal Direttore Mauro Gargiulo con la collaborazione dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV) dell’Ente Parco rappresentato dal Prof. Nunzio Angiola.

    Con l’adozione di tali documenti nei mesi scorsi – e la pubblicazione sul sito dell’Ente Parco – è stata data attuazione al principio di trasparenza nella nuova accezione di accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione relativa alla pubblica amministrazione. In particolare il Piano della performance costituisce il sistema portante dell’attività di programmazione dell’Ente Parco: è in esso che trovano infatti concreta attuazione gli indirizzi strategici definiti dall’amministrazione sulla base delle esigenze rappresentate dagli stakeholder e vengono individuati gli obiettivi finali e intermedi e gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance.

    La prima “Giornata della trasparenza” è stata organizzata dall’Ente Parco nel salone consiliare del Comune di La Maddalena, messo gentilmente a disposizione per l’occasione dall’amministrazione comunale, ed ha visto anche la partecipazione del Sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, che ha salutato il pubblico presente e ha ricordato l’importanza della Riforma e l’impegno del Comune per arrivare in tempi all’adozione dei documenti relativi. Presenti anche l’Assessore all’ambiente Mariapia Zonca e il Presidente del Consiglio comunale Gianvincenzo Belli, oltre ai rappresentanti di altre istituzioni del territorio, in particolare la Capitaneria di porto, di associazioni e di comuni cittadini.
    L’evento è stato concepito come una conferenza stampa: a fare una breve introduzione e a presentare il Codice etico è stato il Presidente del Parco, dott. Giuseppe Bonanno. Si tratta di uno strumento forse sottovalutato rispetto alle implicazioni che ha sulla vita gestionale dell’Ente Parco, ma che costituisce quell’elemento base attraverso il quale l’amministrazione si pone in relazione all’esterno – definisce i principi guida del comportamento di tutto il personale che opera alle dipendenze del Parco Nazionale, al fine di improntare la condotta ai doveri di lealtà, rispetto del ruolo, integrità, prevenzione dei conflitti di interesse e riservatezza. Il codice si applica a tutti i dipendenti che operano presso l’Ente Parco – anche in posizione di collocamento fuori ruolo, di comando, di distacco o a tempo parziale – e al personale stagionale, oltre che ai membri del Consiglio direttivo e al Presidente per le specifiche attribuzioni e competenze.
    Successivamente il Prof. Nunzio Angiola ha presentato brevemente le novità introdotte dalla Riforma Brunetta, mentre il Direttore dell’Ente Parco, Ing. Mauro Gargiulo, ha presentato il Piano della performance. Il complesso documento, elaborato tenendo conto delle risorse finanziarie del bilancio di previsione individua i progetti che gli uffici dovranno realizzare nel corso del triennio 2011/2013 e di conseguenza fissa gli obiettivi: il loro raggiungimento è un elemento di valutazione per il Direttore e per il personale dell’Ente, così come definito dal Sistema di misurazione e valutazione.  Per il biennio 2012/13, in presenza di incertezze circa i trasferimenti ordinari da parte del Ministero dell’Ambiente, gli obiettivi potranno essere revisionati al momento della definizione del bilancio di previsione per l’annualità successiva. Il Piano – redatto secondo uno schema base in modo tale da essere comprensibile per tutti i cittadini – è stato costruito con la partecipazione delle diverse aree in cui si articola l’organizzazione dell’Ente. Il Prof. Angiola ha infine ricordato come la pubblicazione dei vari documenti sul sito dell’Ente Parco – nell’apposita sezione “Trasparenza, valutazione e merito” – stia rispettando rispettato la tempistica stabilita dalla stessa amministrazione del Parco nel Programma della trasparenza e integrità, i cui contenuti sono stati brevemente presentati dalla Dott.ssa Emanuela Rio, Responsabile dell’URP (Ufficio relazioni con il pubblico) dell’Ente Parco.

    Al termine della conferenza stampa le persone presenti hanno avuto la possibilità di approfondire alcuni dei temi presentati: è l’utente dell’Ente Parco, infatti, ad avere la possibilità, grazie al principio della trasparenza amministrativa, di conoscere con quali atti e sulla base dei quali motivazioni la pubblica amministrazione assume decisioni di interesse pubblico. La Riforma Brunetta ha inoltre sancito il diritto per tutti di essere informati sull’andamento delle attività amministrative e sugli obiettivi che le amministrazioni si pongono.
    Proprio il coinvolgimento degli stakeholder è il fulcro della Giornata della trasparenza e costituisce l’avvio di un programma di interlocuzione sistematica che sarà seguito da incontri tecnici periodici, per realizzare la più ampia cooperazione degli aggregati istituzionali e sociali nella definizione delle direttive strategiche del Ministero.

    «Le Giornate della trasparenza costituiscono un’iniziativa importante prevista dalle nuove normative, che ha lo scopo di avvicinare il cittadino e i portatori di interesse alla pubblica amministrazione – spiega il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno. –  La necessità di chiarezza nello svolgimento delle procedure pubbliche è un impegno inderogabile che come Ente Parco stiamo cercando di portare a termine sulla base delle indicazioni che ci vengono fornite dalle norme. È pur vero che l’Ente Parco, a differenza di altre pubbliche amministrazioni, ha qualche criticità in più nell’applicazione alla lettera delle disposizioni della Riforma, e che quindi si renderebbe forse necessario ripensare in futuro ad alcuni aspetti dei documenti: è piuttosto difficile infatti pensare a come sia possibile “misurare” alcune attività, come – a titolo esemplificativo – gli interventi di recupero della fauna selvatica.
    Stamani abbiamo avuto un incontro con le rappresentanze sindacali interne e i capi servizio dell’Ente Parco, chiedendo loro di comunicarci gli elementi di criticità contenuti nell’applicazione dello strumento, per andare a migliorarlo nei cicli successivi di performance e valutazione. In ogni caso i principi della Riforma Brunetta dovranno essere applicati, così come gli strumenti che sono contenuti all’interno della stessa. Questo primo anno deve quindi essere considerato come una sorta di “test”, in modo tale da poter migliorare gli strumenti approvati e riadattarli nel prossimo anno.»

    Data: 
    07.07.2011

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