• banner

    Una cartina per conoscere le aree destinate all’ancoraggio a Lavezzi


    Comunicato stampa del 02.08.2011

    L’Office de l’Environnement de la Corse (Ufficio dell’Ambiente della Corsica) – ente gestore della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio e partner dell’Ente Parco nell’ambito del progetto PMIBB (Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio) – ha elaborato insieme al Comune di Bonifacio e alla Prefettura marittima del Mediterraneo una cartina per individuare le aree di Lavezzi – l’isola madre e gli isolotti intorno – nelle quali è possibile ancorare: a partire dal 2010, infatti, nella fascia dei 300 metri, è stato introdotto un divieto di ancoraggio intorno all’isola al fine di tutelare maggiormente i fondali della Riserva, una delle zone del Mediterraneo più frequentate e più fragili dal punto di vista ecologico.

    Nel periodo estivo sono infatti migliaia gli utenti che visitano ogni giorno l’isola di Lavezzi –  Lavezzu il toponimico corso – e centinaia le barche che sostano nelle aree ad essa adiacenti: un carico antropico eccessivo per il loro delicato ecosistema. È stato quindi indispensabile stabilire alcune regole relative alla individuazione delle zone dedicate all’ancoraggio intorno all’unica isola dell’Arcipelago corso che è possibile visitare.
    Sul rispetto delle regole – ribadite anche quest’anno con Decreto municipale n. 083/2011 del 20 giugno 2011 e con Decreto prefettorale n. 096/2011 dell’1 luglio 2011 – vigilano gli agenti della Riserva addetti alla sorveglianza: il personale, dotato anche di poteri sanzionatori, esegue un continuo monitoraggio intorno a Lavezzi per informare il maggior numero di visitatori della normativa.

    La cartina “Mappa ormeggi delle Lavezzi” sarà distribuita il 4 agosto dal personale dell’Office de l’Environnement de la Corse alla Capitaneria di porto di La Maddalena e all’Ente Parco, che provvederà a darne ampia diffusione mediante l’ufficio informazioni e i propri equipaggi addetti al monitoraggio dell’area marina del Parco Nazionale; nel frattempo è già possibile scaricarne una copia digitale – in francese, italiano o francese – dal sito web www.lamaddalenapark.it (in allegato al presente comunicato stampa). Nella brochure si ricorda che l’ancoraggio delle navi ha un impatto notevole sulle specie protette come le praterie di posidonia (Posidonia oceanica) e la nacchera di mare (Pinna nobilis). In particolare la posidonia è una specie protetta a livello internazionale dalla Convenzione di Berna, dalla Convenzione di Barcellona e dalla Direttiva europea Habitat, oltre da norme nazionali.
    Le praterie di Posidonia oceanica costituiscono una risorsa preziosa e fragile in tutto il Mediterraneo; la posidonia, pianta marina, genera grazie al processo di fotosintesi una notevole quantità di ossigeno (fino a 14 litri al giorno per metro quadro). Si tratta di un vero e proprio polmone per l’ecosistema marino; in quanto fonte di cibo per molti animali (ricci di mare, pesci, etc.) è alla base di molte catene alimentari. Le praterie di posidonia offrono riparo per numerose specie animali e sono un habitat idoneo alla loro riproduzione. Contribuiscono inoltre alla stabilizzazione del fondo marino e rappresentano una testimonianza della buona qualità dell’acqua. In autunno le praterie di posidonia perdono alcune delle loro foglie, che finiscono per accumularsi in banquette sulle spiagge, proteggendo le coste dall’erosione.

    Data: 
    02.08.2011
    AllegatoDimensione
    Mappa degli ormeggi a Lavezzi (italiano)594.27 KB
    Mappa degli ormeggi a Lavezzi (francese)590.15 KB
    Mappa degli ormeggi a Lavezzi (inglese)593.34 KB

    Newsletter del Parco

    Iscriviti alla nostra mailing list e ricevi gli aggiornamenti sulle attività del Parco

    Linea Amica

    banner_linea-amica.jpg

    Utenti on-line

    Ci sono attualmente 0 utenti e 2 visitatori collegati.