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    Recuperato un esemplare adulto di tartaruga marina ferito dall’elica di un gommone


    Comunicato stampa del 12.08.2011

    È stato recuperato l’11 agosto in località Giardinelli a La Maddalena un esemplare adulto di tartaruga marina (Caretta caretta) ferito in modo non grave dall’elica di un gommone, il cui conducente ha immediatamente avvertito l’ufficio ambiente dell’Ente Parco. Tempestiva è stata anche l’attivazione del protocollo previsto dalla “Rete regionale di recupero e di soccorso della fauna marina selvatica”, una struttura - della quale fanno parte il Parco Nazionale di La Maddalena e tutte le altre aree marine protette della Regione Sardegna – finanziata dall’Assessorato alla difesa dell’ambiente presente in tutto il territorio sardo e composta da Centri di primo soccorso e altri Centri di recupero.

    La tartaruga marina, del peso di oltre 57 chili, è stata trasferita nell’arco di poche ore presso la Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, convenzionata con la Rete regionale. “Carlotta”, così è stato ribattezzato l’animale, è la caretta di dimensioni maggiori ad essere mai stata ricoverata presso la struttura. Si tratta di una femmina in ottimo stato di nutrizione: un adulto riproduttore che come tale è in assoluto il soggetto il cui eventuale recupero e la successiva liberazione costituiscono le azioni più importanti per la conservazione della specie.
    Sebbene le condizioni della tartaruga marina siano apparse buone nonostante le quattro ferite sul carapace, occorrerà comunque attendere qualche giorno per valutare le funzioni organiche ed eventualmente sciogliere la prognosi, che al momento rimane riservata.

    Limiti di velocità all’interno dell'Arcipelago
    L’Ente Parco raccomanda ai diportisti particolare cautela nella navigazione all’interno dell’Arcipelago: oltre a prestare particolare attenzione all’eventuale presenza di fauna marina – che in questo periodo in alcuni casi è messa in seria difficoltà dall’elevato numero di natanti – è indispensabile rispettare i limiti di velocità imposti dalle norme istitutive del Parco e ulteriormente abbassati, nel periodo estivo, da un’apposita Ordinanza della Capitaneria di Porto di La Maddalena: a distanze inferiori a 500 metri dalla costa il limite di velocità è infatti pari a sette nodi, mentre tra i 500 e 1000 metri sale a dieci nodi nel caso di spiagge frequentate dai bagnanti. Ai sensi di una lettura combinata delle norme, all’interno dell'intero Arcipelago di La Maddalena oltre i 1000 metri - o 500 metri nel caso di tratti di costa non interessati da spiagge - la velocità non dovrà comunque essere superiore a quindici nodi.

    I numeri da chiamare
    In caso di avvistamento di tartarughe marine, delfini o altri cetacei, è bene non avvicinarsi troppo all’animale; inoltre, nel caso in cui gli animali siano in difficoltà, è necessario evitare di toccarli e chiamare subito gli uffici del Parco ai numeri 0789 790211/ 790218 / 790233 oppure al 347 1848689. È possibile anche contattare il numero verde 1515 del Corpo Forestale della Regione Sardegna o il 1530 della Guardia Costiera, segnalando la posizione e le condizioni dell’animale. Per quanto riguarda tutti gli altri casi di animali selvatici in difficoltà, inclusa l’avifauna, la Provincia di Olbia-Tempio ha attivato una convenzione con l’ambulatorio del veterinario Dott. Salvatore Natalino Amadori (tel. 339 2218098). È dunque possibile contattare il numero sopra riportato, oltre a quello del CFVA (Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale) della Regione Sardegna, presso il cui ambulatorio l’animale deve essere trasportato (tel. 348 2573099 / 0789 721083). L’Ente Parco chiede a tutti gli utenti di avvisare comunque l’Ente (ai numeri sopra indicati) del ritrovamento dell’animale.

    Data: 
    12.08.2011

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