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    Precisazioni del Presidente Bonanno sulle dichiarazioni del Sindaco Comiti


    Comunicato stampa del 21.09.2011

    In riferimento a quanto riportato dagli organi di informazione in data odierna, si divulga la posizione del Presidente Bonanno.

    «Ho appreso a mezzo stampa della legittima posizione del Consiglio comunale riguardo alla necessità di un maggior ruolo degli enti locali nella gestione del Parco Nazionale. Sebbene io non condivida in alcun modo lo spirito della mozione approvata, la rispetto in quanto espressione dei rappresentanti eletti dalla collettività. Purtuttavia, devo rilevare come alla volontà del Consiglio comunale non corrisponda – né credo che mai corrisponderà – alcuna intenzione concreta da parte del Parlamento o del Governo; d’altronde richieste analoghe avanzate già in passato, ad esempio nel 2007, sono rimaste inevase, dimostrandosi del tutto al di fuori del contesto normativo di riferimento.
    Le riforme che riguardano la legge quadro sulle aree protette dovrebbero essere discusse anche con gli stessi Parchi, ma mai saranno approvate norme specifiche – soprattutto se diverse rispetto agli altri enti gestori – riguardanti il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Ritengo invece assai grave quanto affermato dal Sindaco, da anni impegnato nel suo progetto politico, fallito nell’evidenza dei fatti, di destabilizzare l’Ente Parco e di accaparrarsi, a dispetto del quadro normativo, la poltrona di Presidente del Parco: attacchi a senso unico ai quali anche in passato, come questa volta, l’Ente ha dovuto difendersi portando in luce gli elementi di falsità presenti nelle dichiarazioni.
    Il suo giudizio sull’operato del Consiglio direttivo, che confonde gli umori sul Parco con la percezione e l’insoddisfazione della gente causati dalla grave situazione dell’isola, imputabile, oltre che alla congiuntura economica, anche alla mancanza di un atteggiamento attivo e propositivo del Sindaco, è del tutto immotivato – d’altronde il presunto “danno” alla comunità non viene argomentato in alcun modo – e non vuole tenere conto della realtà e dei progetti realizzati ottimizzando le poche risorse che l’Ente gestisce. Ma soprattutto, è un giudizio che arriva all’indomani della nomina di Luca Montella a vicepresidente del Parco, ed è quindi del tutto strumentale e pretestuoso: una logica che affonda le radici nella politica politicante che non ha niente a che vedere con le attività realizzate svolte dall’Ente in questi anni e con gli interessi del territorio.
    Così il Sindaco denota da un lato superficialità, se non altro, nel confondere le norme sul Santuario dei cetacei, che scaturiscono da accordi internazionali, con quelle sul Parco, dall’altro assenza di visione strategica e programmazione turistica: è impensabile che un singolo seppur importante evento sportivo sia la chiave per il rilancio economico del nostro territorio. Inoltre, per quanto riguarda la questione citata proprio oggi dal Sindaco sul progetto Arbuticci, vale la pena di ricordare che fino alla data odierna i lavori non sono iniziati per ragioni non certo imputabili all’Ente Parco e anche perché le opere svolte precedentemente dal Comune non erano state collaudate, in modo simile a quanto avviene tuttora per l’Orto botanico, per la cui consegna l’Ente è in trepidante attesa da oltre cinque anni. Ci sarebbe molto altro da dire ma preferisco tacere e chiedermi, come maddalenino: sarebbe questo l’esempio di buona amministrazione che si vorrebbe per il Parco Nazionale?»

    Data: 
    21.09.2011

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