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    Da La Maddalena proposte concrete a sostegno delle aree marine protette


    Comunicato stampa del 12.12.2011

    Da Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, arrivano proposte a sostegno della nautica nelle aree marine protette, presentate anche ai colleghi e alle associazioni ambientaliste di settore.

    «Fin dall'introduzione dell'ipotesi, poi concretizzatasi, della cosiddetta "tassa sulla nautica", ho percepito il "rischio" legato al contraccolpo che questa potrebbe determinare per quelle economie che vivono anche grazie a tale comparto: il problema non riguarda infatti solo i privati, ma anche le pubbliche amministrazioni, gli enti territoriali e le comunità che su tale settore hanno impostato e consolidato un modello economico. Tra questi rientra anche il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, che sin dalla sua istituzione - attraverso la riscossione di un diritto d'ingresso proporzionale alla dimensione delle imbarcazioni in transito e in sosta nelle acque comprese all'interno del perimetro del Parco - ha potuto contare su un gettito costante mediante il quale garantire, almeno in parte, interventi di tutela,  investimenti e manutenzione del territorio, come ad esempio il posizionamento di campi ormeggio, il monitoraggio ambientale, la manutenzione degli habitat e l'erogazione di altri servizi.
    Oggi la tassa introdotta dalla manovra "Salva Italia" è suscettibile di mettere in serio pericolo la sostenibilità del sistema, con un probabile dirottamento dei flussi turistici verso altri - è proprio il caso di dire - lidi. Ciò è ancor più vero per la Sardegna, la cui vicinanza alla costa della Corsica mette in condizione il proprietario di imbarcazione di fare una scelta di "delocalizzazione" apparentemente fin troppo semplice, sebbene indubbiamente alcuni aspetti legati alla reale capacità delle strutture portuali corse siano da approfondire in un contesto di tale natura.

    Allora una possibile soluzione, in linea anche con un principio di sostenibilità e di sostegno alle aree protette già annunciato tra gli impegni del neo Ministro all'ambiente, potrebbe essere quella di introdurre un meccanismo correttivo a favore di parchi e aree protette con estensione a mare, con la generalizzazione del "modello Maddalena" e la previsione di una riduzione dell'importo della nuova tassa sulla nautica per tutti coloro che abbiano contribuito al pagamento del diritto d'ingresso: tale riduzione potrebbe corrispondere ad una percentuale fissa per i residenti nelle aree protette e ad una detrazione a conguaglio degli importi versati annualmente da chi vi si reca con la propria imbarcazione. Sarebbe comunque possibile pensare a ulteriori sistemi di incentivazione o detrazione fiscale per chi, con i propri mezzi nautici, trascorre lunghi periodi nelle aree marine protette o nei parchi nazionali con estensione a  mare.

    Cercherò di coinvolgere i miei colleghi e la Federparchi nell'analisi del modello per avanzare una proposta operativa che possa essere condivisa col Ministro Clini e divenire una realtà giuridica a sostegno delle economie locali e delle aree marine protette.»

    Data: 
    12.12.2011

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