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    Progetto PMIBB: l’Ente Parco fa chiarezza


    Comunicato stampa del 15.02.2012

    Dopo voci e timori ingiustificati, il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, intende fare alcune precisazioni riguardo al GECT PMIBB (Gruppo europeo di cooperazione territoriale - Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio), la nuova istituzione che porterà nuovi fondi comunitari sul territorio. Delle dichiarazioni rese pochi giorni fa Radio Arcipelago e disponibili su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=QOdN5pxXf7M) riportiamo di seguito una brevissima sintesi, con alcune integrazioni doverose alla luce delle notizie apparse in data odierna sugli organi di informazione.

    Il progetto relativo al GECT PMIBB, finanziato con fondi del programma della Comunità Europea “Marittimo” Italia-Francia 2007-2013, è stato elaborato dai due partner, Office de l’Environnement de la Corse e Ente Parco, nel corso del 2009, dopo una decennale esperienza di collaborazione “sul campo” tra le aree protette appartenenti alle due diverse sponde delle Bocche di Bonifacio; esso si inserisce sul solco dell’idea del Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio, del quale prende il nome e l’acronimo – PMIBB, appunto – ma che negli anni ha dimostrato l’impossibilità di essere realizzato a causa dell’assenza di un quadro normativo e giuridico chiaro e applicabile in concreto. L’Ente Parco sta pertanto realizzando un primo nucleo - un embrione - di ciò che in futuro potrebbe essere il Parco marino internazionale: il GECT è sostanzialmente una società tra gli enti che gestiscono le due aree protette, i quali, a detta dei tecnici ministeriali che seguono l’iter istitutivo, sono nel panorama internazionale tra i soggetti che maggiormente hanno compreso le finalità di tale strumento, introdotto nell’ordinamento europeo con un apposito provvedimento, il regolamento CE n. 1082/2006.
    Con la sua creazione, il GECT PMIBB non sarà una nuova area marina protetta: Italia e Francia non possono infatti imporre unilateralmente vincoli sul transito in un distretto internazionale, ma esclusivamente agire in sede diplomatica – e in particolare all’interno dell’Organizzazione marittima internazionale , come già avvenuto nel corso del 2011, con la classificazione dell’area quale Zona marina particolarmente vulnerabile  – per far sì che in futuro siano stabiliti ulteriori e più stringenti divieti validi per tutte le nazioni che aderiscono alla convenzione istitutiva di tale organismo. Inoltre il GECT PMIBB non si sostituirà ai due parchi, ma ne coordinerà le attività che hanno valenza transfrontaliera, in virtù della sua capacità di attrarre maggiormente fondi che dall’Unione Europea vengono erogati proprio a tale scopo.

    Cosa viene messo in comune dai due soggetti? L’area delle Bocche di Bonifacio o il territorio dei La Maddalena sarà governato da una nuova sovrastruttura? Assolutamente no: il GECT non avrà competenza territoriale, né avrà capacità giuridica per sostituirsi ai due enti che danno ad esso vita. Ciò che la nuova istituzione rappresenterà è una sorta di consorzio, il quale avrà a disposizione le strutture esistenti che i due partner vorranno rendere disponibili come “quota” societaria: ad esempio la sede, il personale, l’organizzazione, etc. Il GECT non andrà ad incidere in alcun modo sulla regolamentazione, né sui vincoli, né sugli strumenti di governo o di pianificazione del territorio; si tratterà, in altri termini, di un braccio operativo delle due aree protette che consentirà di attrarre finanziamenti. Certamente i due partner potranno lavorare insieme per trovare risposte comuni a certe problematiche, o ancora fare proposte concrete ai due enti gestori per superare determinate criticità.

    In concreto, di cosa si occuperà il GECT? Come si relazioneranno i due partner con esso? La nuova struttura coordinerà le attività transfrontaliere, alcune delle quali vengono peraltro svolte insieme dai due parchi già da lungo tempo: ad esempio, le operazioni di monitoraggio, secondo protocolli e disciplinari scientifici comuni, degli stock di pesce, dell’avifauna, etc.
    Poiché il GECT PMIBB sarà un soggetto terzo, le sue decisioni non potranno avere effetto direttamente sui due parchi: ciò che sarà deliberato dagli organi che gestiranno la nuova istituzione dovrà essere recepito di volta in volta dai due partner, e riguarderà principalmente investimenti, bilanci e progetti di monitoraggio. Il GECT non potrà imporre alcuna sua decisione sul territorio, ma rappresenterà per esso una nuova opportunità.

    Data: 
    15.02.2012

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