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    Campi boa nel Parco nazionale, sistemi di ormeggio sempre più ecocompatibili


    Comunicato stampa del 06.08.2014

    Uno dei servizi più importanti che da alcuni anni nel periodo estivo l’Ente Parco offre ai visitatori e che ha l’obiettivo di garantire una più efficace tutela della prateria di Posidonia oceanica – habitat protetto dalle direttive dell’Unione Europea – è il posizionamento nelle acque del Parco di attrezzature necessarie per una efficace tutela delle coste e dei fondali più interessati dal transito di imbarcazioni e mezzi nautici.

    In tale ambito l’Ente – soprattutto grazie alla riscossione del biglietto d’ingresso nell’area protetta – si è orientato verso sistemi di ormeggio ecocompatibili, dando seguito alla volontà espressa negli anni scorsi di individuare soluzioni alternative all’utilizzo dei corpi morti in cemento, di cui è stata dunque avviata la progressiva sostituzione: un impegno che è proseguito anche per la stagione 2014, nella quale si sta provvedendo ad ultimare l’allestimento dei campi boa. 

    Il progetto, in corso di completamento, prevede il posizionamento di 177 boe in prossimità delle aree marine più frequentate: isola di Santa Maria; Cala Giorgio Marino (isola di Budelli); Porto Madonna; Cala Granara, Cala Corsara (isola di Spargi), Cala Lunga di Razzoli; Porto Palma, Cala Portese e Cala Coticcio (isola di Caprera).

    Un’importante novità introdotta quest’anno nell’allestimento dei campi boa è relativo al fatto che la maggior parte delle boe tra Cala Granara, Cala Corsara e l’isola di Santa Maria saranno posizionati corpi vivi: si tratta di manufatti – di un particolare tipo di cemento che non rilascia sostanze – di forma esagonale a basso impatto ambientale, definiti “sea friendly”, che vengono assemblati sul fondale a gruppi di 5/7 in svariate combinazioni, costituendo in tal modo delle strutture stabili, che svolgono correttamente la laro funzione e che nel contempo rispettano l’ambiente giacché al loro interno sono favoriti il ripopolamento delle specie ittiche, la loro sopravvivenza e riproduzione.

    A completamento dei sistemi ecocompatibili utilizzati dall’Ente Parco, altre boe sono posizionate con il sistema Ecoblue 300, consistente  in  un dispositivo che si avvita sui fondali manualmente, il cui utilizzo si rivela necessario in particolare per la tutela delle praterie di Posidonia oceanica.

    La fruizione delle boe all’interno dell’area protetta è gratuita per tutti coloro che sono in regola con l’autorizzazione del Parco: per facilitare il servizio delle barche da traffico e delle imbarcazioni da noleggio impegnate nel trasporto dei turisti nelle isole dell’arcipelago sono stati, inoltre, posizionati alcuni gavitelli che recano, appunto, un’apposita dicitura; le boe di colore giallo sono, invece, destinate al diporto: alcune di esse riportano le caratteristiche di tenuta della boa in relazione alla velocità del vento e alla lunghezza del mezzo che deve essere ormeggiato.

    Data: 
    06.08.2014

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