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    Sull’isola di Budelli occorre chiarezza


    Comunicato stampa del 08.08.2014

    In merito alle dichiarazioni rilasciate dal sig. Mauro Morandi, custode dell’isola di Budelli, su “La Nuova Sardegna” del 08.08.2014, occorre ribadire la linearità di posizioni assunte fino a questo momento dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. E' bene chiarire innanzitutto che, ad oggi, non è ancora concluso l’iter relativo alla procedura di asta fallimentare per la quale l’Ente Parco ha esercitato il legittimo diritto di prelazione secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità per il 2014, e di conseguenza le responsabilità di gestione dell’isola non sono ancora di competenza dell’Ente Parco. Addebitare allo stesso presunte negligenze di gestione - siano esse riferite al passato o al presente - è dunque scorretto ed evidenzia superficialità nell’affrontare temi ben più complessi.

    In molte occasioni del recente passato, per la verità, l’Ente si è adoperato direttamente per rimuovere rifiuti su richiesta dello stesso Morandi, sebbene il materiale ritirato si riferisse spesso a rifiuti presumibilmente da lui stesso prodotti, in quanto unico abitante dell'isola; sempre nello scorso anno, a seguito della ricezione di segnalazioni da parte del personale del Parco, sono state peraltro inviate dal Presidente dell'Ente Parco a varie istituzioni competenti apposite richieste di chiarimenti che intendevano far luce su alcuni aspetti ambientali della gestione dell'isola da parte della proprietà privata, tra cui il sistema di trattamento delle acque nere e la gestione dei rifiuti prodotti da chi occupa la struttura esistente, oltre alla presenza non controllata di persone in “visita”, peraltro mai oggetto di comunicazione all'Ente Parco, che può tuttavia generare fenomeni depauperativi che l’Ente vuole invece impedire.

    Dopo che la prioprietà dell'isola di Budelli sarà iscritta nel patrimonio dell'Ente Parco, lo stesso organismo di gestione dell'area protetta, in sintonia con la volontà del legislatore e dell’opinione pubblica, potrà adempiere a quella che è a tutti gli effetti un’opportunità unica nella sua storia e un obbligo nei confronti delle generazioni future, garantendo comunque, come sempre fatto in passato, la sua disponibilità a collaborare con tutti i soggetti, anche privati, che riterranno opportuno voler apportare un contributo.

    Data: 
    08.08.2014

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