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    Isola di Budelli: operazione straordinaria di rimozione di rifiuti realizzata dall’Ente Parco


    Comunicato stampa del 14.08.2014

    Si è svolta nei giorni scorsi, ad opera del personale dell’Ufficio ambiente dell’Ente Parco, un'operazione straordinaria di pulizia di due distinti siti dell’isola di Budelli che presentavano accumulo di rifiuti. E' bene comunque chiarire che, ad oggi, poiché non si è ancora concluso l’iter relativo alla procedura di asta fallimentare per la quale l’Ente Parco ha esercitato il legittimo diritto di prelazione secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità per il 2014, le responsabilità della gestione e della manutenzione dell’isola non sono ancora di competenza dell’Ente Parco, così come la generale rimozione di rifiuti dagli arenili. Ciononostante, grazie alle segnalazioni degli utenti, la volontà di tutela e salvaguardia di uno dei patrimoni ambientali più significativi del Mediterraneo ha spinto l’Ente di Via Giulio Cesare ad un intervento di pulizia e raccolta del materiale.

    Alcuni giorni fa, sulle pagine de “La Nuova Sardegna”, Mauro Morandi, custode dell’isola di Budelli, aveva lanciato infondate accuse all'Ente Parco, che aveva replicato ribadendo la linearità di posizioni assunte fino a questo momento, e ricordando che addebitare all'Ente presunte negligenze di gestione - siano esse riferite al passato o al presente - è scorretto ed evidenzia superficialità nell’affrontare temi ben più complessi. In questo caso, ancora una volta, solo ed esclusivamente grazie all’intervento del personale e dei mezzi messi a disposizione dal Parco, è stato possibile ripristinare uno stato di decoro ambientale nei due siti. D'altronde, nel recente passato era già accaduto in varie occasioni che il Parco si adoperasse direttamente per rimuovere rifiuti su richiesta dello stesso Morandi, sebbene il materiale ritirato si riferisse spesso a rifiuti presumibilmente da lui stesso prodotti, in quanto unico abitante dell'isola.

    Solo dopo che la proprietà dell'isola di Budelli sarà iscritta nel patrimonio dell'Ente Parco, lo stesso organismo di gestione dell'area protetta, in sintonia con la volontà del legislatore e dell’opinione pubblica, potrà gestire direttamente questa parte di Arcipelago, e di adempiere a quella che è a tutti gli effetti un’opportunità unica nella sua storia e un obbligo nei confronti delle generazioni future, garantendo comunque, come sempre fatto in passato, la sua disponibilità a collaborare con tutti i soggetti, anche privati, che riterranno opportuno voler apportare un contributo.

    Data: 
    14.08.2014

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