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    GeoSwim e le perle dell’Arcipelago


    Comunicato Stampa n. 36 del 17.07.2015

    Si è conclusa la seconda tappa di Geoswim2015 – Maddalena. Nove ricercatori e studenti di varie Università ed Enti di Ricerca italiani ed esteri coordinati da Stefano Furlani (Dipartimento di Matematica e Geoscienze, Università degli Studi di Trieste), Fabrizio Antonioli, ENEA – UTMEA, Roma; Marco Taviani, CNR, Bologna; Paolo Montagna, CNR, Bologna; Matteo Vacchi, CNRS, Cerege, Francia; Marianna Bellotto, UniTS; Elisa Dal Bo, UniTS; Valeria Vaccher, UniTS; Valeria Lo Presti, Università “La Sapienza”, Roma; Barbara Gualandi, CNR, Bologna) hanno percorso a nuoto l’intero perimetro delle isole di Budelli, Santa Maria e Razzoli rilevando le caratteristiche geomorfologiche, idrogeologiche, paleogeografiche ed ecologiche della fascia costiera, con particolare riferimento alle zona di marea.

    Le operazioni di rilevamento sono state coadiuvate dall'Ufficio Ambiente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dall'archeologo Alessandro Porqueddu dell'Università di Sassari, e sono state effettuate mediante l’utilizzo di un apposito barchino attrezzato con datalogger per raccogliere dati di temperatura e conducibilità dell’acqua e telecamere frontali per acquisire immagini georiferite e continue di tutto il tratto costiero.

    Tutti i dati raccolti, oltre costituire un avanzamento notevole della conoscenza del territori, forniranno indicazioni utili per lo studio dei mutamenti dei paleo – paesaggi costieri e delle peculiarità geomorfologiche delle isole minori; un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata ai fenomeni di erosione- sedimentazione attivi all’interno di Porto Madonna al fine di fornire dati utili per limitare i fenomeni erosivi attivi a Spiaggia del Cavaliere.

    Il rilevamento ha permesso di definire le caratteristiche delle forme costiere e la loro evoluzione, la presenza di depositi fossili di origine marina o continentale, la variazione delle associazioni bentoniche lungo la zona di marea e l’ubicazione delle sorgenti di acqua dolce. Nel progetto è stato inoltre fatto un censimento della Patella ferruginea, l’invertebrato marino maggiormente a rischio di estinzione del Mediterraneo.

    Data: 
    17.07.2015

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