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    Piano per il Parco e polemiche: il Presidente Bonanno fa il punto


    Comunicato Stampa n. 52 del 22.10.2015

    «Mi sono astenuto da divulgare comunicati stampa e ho risposto solo alle domande rivoltemi dagli organi di informazione perché sono convinto che con serietà e serenità si debbano trattare temi così importanti.  – spiega il Presidente Giuseppe Bonanno cercando di fare il punto relativo alla definizione del Piano per il Parco – Non posso fare a meno di notare che è in atto un'attività informativa che confonde la verità  e crea confusione. La scelta operata dagli uffici che hanno redatto il piano, e che io ho adottato a marzo del 2014, si basa su dati tecnici e scientifici incontrovertibili. La gravità di operare scelte orientate solo ed esclusivamente ad un ipotetico tornaconto della popolazione locale non è suffragato da alcun dato oggettivo ma anzi, insinua meccanismi che potranno deteriorare il bene che questa collettività ha conservato a beneficio di pochi e non certo dei maddalenini». 

    «Bisogna avere il coraggio di dire no alle ipotesi che un territorio aperto a tutti sia un valore in se, quando nei fatti è proprio l'assenza di interventi e di azioni che rendono questo territorio appetibile a quanti, in tutto il Mediterraneo e non solo, cercano mete ancora "selvagge". Ho sempre pensato che fosse indispensabile puntare sul centro storico e l'isola madre per favorire lo sviluppo di un territorio letteralmente adagiato su un paradiso naturalistico che tale deve rimanere e perciò il mio è un no assoluto alle sollecitazioni che vedono crescere ipotesi che lascino spazio anche solo ad ipotesi di interventi di tipo edilizio a macchia di leopardo all’interno dell'Arcipelago, difficilmente controllabili in futuro». 

    «Le attività economiche, devono trovare compimento sull'isola madre e potranno giovarsi di offrire servizi di accompagnamento e visita a un territorio intonso. Questa, - sottolinea il Presidente del Parco -  è stata l'impostazione del Piano sul quale la Regione ha formulato le sue osservazioni ma non certo sui livelli di tutela di Budelli che ripeto è un gioiello naturalistico incastonato a nord del nostro magnifico Arcipelago e che deve rimanere così per tutte le generazioni future. I Parchi sono nati per questo». 

    «Sono convinto – sottolinea Bonanno - che il piano presentato a suo tempo, avesse tutti gli elementi che intrecciavano in maniera coordinata sviluppo economico e tutela rigorosa del patrimonio naturalistico. Sono esempi: l'obbligo della sosta delle barche da traffico al centro storico di La Maddalena all'ora di pranzo, la realizzazione di aree di tutela dove si potesse entrare solo accompagnati da guide, la realizzazione di una grande area marittima nello specchio antistante La Maddalena e l’Isola di Santo Stefano per la cantieristica e l'ingresso di navi turistiche, l'invito a proporre attività di recupero dell'agricoltura per i giovani che volessero cimentarsi in nuove attività imprenditoriali, l’apertura di aree marine con esclusione di accesso se non nei campi boa che potevano essere gestiti da cooperative, l'obbligo di ingresso in alcune aree marine sensibili ai gommoni noleggiati con conducente. Insomma molte attività che avrebbero avuto effetto sul l'occupazione partendo dal principio che il vero tesoro dell’Arcipelago sono le nostre isole e il nostro territorio e che tale deve rimanere. Sono convinto che le motivazioni tecnico scientifiche alla fine prevarranno e sono fiducioso che il dialogo possa portare ad un punto di condivisione».

    Data: 
    22.10.2015

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