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    Nomina del Direttore f.f.: la replica del Presidente Bonanno


    Comunicato Stampa n. 14 del 07.06.2016

    «Nel comunicato stampa preventivo, visto che è stato fatto prima di assumere qualsivoglia decisione, alcuni esponenti del Consiglio direttivo lamenterebbero ritardi o omissioni. Strano è però il fatto che pongano la domanda sul perché non si sia fatto l'avviso pubblico (così si chiama) prima, visto che in tutti questi mesi le uniche proposte all'ordine del giorno, pervenute da parte dei consiglieri, abbiano riguardato quasi esclusivamente l'isola di Budelli. L'avviso pubblico non è messo in dubbio e sarebbe stato pubblicato, ormai già da quasi due mesi, e forse ora avremmo avuto la terna di nomi da inviare al ministero. L'11 aprile, dopo estenuanti richieste al Direttore di nominare un responsabile del procedimento che non fosse se stesso, visto l'evidente conflitto di interesse, inserì l'avvio di procedura all'ordine del giorno. Fu però parte dello stesso Consiglio, nella famosa seduta nella quale ero assente, a "pasticciare" con i verbali e a produrre delibere non presenti all'ordine del giorno, con indicazioni divergenti anche dalla discussione tenuta in Consiglio, tanto che su richiesta di altri consiglieri si chiese e si ottenne il ritiro in autotutela delle stesse».

    «La contraddizione emersa da quelle famose delibere con le quali con una si avviava la procedura di nomina e con l'altra si voleva prorogare il contratto dell'ex direttore per ulteriori due anni, è però lapalissiana e tradisce la genuinità dell'obiezione sollevata. Capisco che la capacità di travisare la realtà è, anch'essa, un'arte politica ma questa, però, non mi appartiene e inviterei quella parte di consiglio in "agitazione" a dimostrare il senso di responsabilità aldilà delle enunciazioni o degli slogan. In quello stesso consiglio dell'11 aprile il consiglio avrebbe "deciso", infine, di avviare una fase di co-pianificazione col Comune. Scelta rischiosa per il procrastinarsi di un’attività che difficilmente potrà concludersi in due mesi, come vorrebbero, ma comunque pur sempre una scelta politica, questa sì, alla quale tentar di dar seguito. Peccato che però l'ex direttore e i proponenti, si dimenticarono di formalizzare l'impegno assumendo una delibera e, di fatto, annullando la stessa discussione avuta col Sindaco in seno alla seduta».

    «La somma di queste incapacità e inesattezze hanno fino ad oggi contribuito a rendere difficile un dibattito interno fatto di fughe in avanti e assenza di cognizione di causa di cui, ci tengo a sottolinearlo, sono stati vittime in primis gli stessi consiglieri. Basti pensare a ciò che è successo sulla delibera relativa al piano del commercio del comune di la Maddalena, sottoposta al consiglio dall'ex direttore in maniera del tutto errata, e bocciata dal Ministero. La convocazione, infine, dell'audizione del Presidente e del consiglio sul tema del PdP è avvenuta senza dar modo di verificarne la disponibilità, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, impedendomi di poter partecipare a una riunione che ritengo certamente utile, ma non dirimente rispetto a un tema che dovrà necessariamente portare i due organi deliberanti di Comune e Parco, ad assumere atti formali e perciò sicuramente non esaustiva. In ogni caso la presenza del vicepresidente del Parco, nella persona del dott. Rotta, non solo rappresenta a pieno titolo l'Ente ma ne rappresenta anche una componente competente che ben saprà rappresentare i temi contenuti nel Piano e riportare in consiglio direttivo la discussione per l'assunzione delle deliberazioni che si vorranno assumere. Sullo sfondo rimane il Ministero dell'ambiente tenuto all'oscuro che attende di sapere cosa vogliamo fare da grandi».

    Data: 
    07.06.2016

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