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    Ventennale dell'istituzione del Parco: 1994/2014


    L’Ente Parco celebra quest’anno il ventennale dell’istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, prima area protetta in Sardegna istituita ai sensi della Legge quadro sulle aree protette: il 10 gennaio 1994 fu infatti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana la legge n. 10 dello stesso anno, approvata dal Parlamento sei giorni prima.

    Per celebrare il ventennale, nel corso del 2014 sono programmati vari eventi e manifestazioni, tra il concorso “Biennale Arte e Natura”, il lancio del marchio “Isole amiche del clima” - già lanciati nel corso del 2013 - e che vedranno, insieme alla realizzazione della cartellonistica direzionale dai porti e dagli aeroporti del nord Sardegna, la fase conclusiva a partire dal mese di maggio 2014.
    Le manifestazioni programmate saranno l’occasione festeggiare i vent’anni del Parco in chiave di superamento del concetto di isolamento e “area parco” come area chiusa. Il Parco vuole tessere rapporti di rete verso il territorio regionale e proiettare ancor più proficuamente la propria immagine a livello nazionale e internazionale. Le premesse ci sono tutte: “Biennale Arte e Natura”, “Isole amiche del clima”, “Settimana del Parco”, “Centro esperienziale”, “Marchio di qualità dei Parchi del Nord Sardegna” e il “Laboratorio degli oli essenziali” saranno l’occasione per sviluppare in un quadro che diviene sempre più organico le  attività di un area che investe concretamente in un offerta turistica che favorisca la destagionalizzazione. 

    In particolare, la novità del 2014 vedrà impegnato il Parco e l’AIAB (Associazione italiana agricoltura biologica) nella realizzazione di un “Centro esperienziale” che sarà allestito presso il CEA (Centro di educazione ambientale) del Parco. Un centro che - come già accade da 3 anni a questa parte, con il successo dei corsi di educazione alimentare svolti presso le scuole di La Maddalena che coinvolgono i giovani studenti nella conoscenza e nei procedimenti produttivi delle eccellenze agricole sarde - si estende al mondo dei fruitori del Parco, dopo i lusinghieri risultati e le continue sollecitazioni in tal senso provenienti dagli stessi utenti. Attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici offerti dalla Gallura, il Parco intende lavorare alla costruzione di una filiera che leghi l’Arcipelago ai prodotti e alle lavorazioni artigianali del territorio. Il “Centro esperienziale”, affiancandosi al “Laboratorio degli oli essenziali” e alla realizzazione di un marchio di tutela ambientale “Isole amiche del clima”, rappresenterà occasione e opportunità di offerte innovative che possano amplificare l'attrattività del nostro territorio

    È una storia complessa e strettamente collegata a temi di carattere ambientale e paesaggistico quella del Parco, la cui legge istitutiva vide la luce dopo quasi un quinquennio in cui spesso le isole dell’Arcipelago, proprio come in questi giorni, furono portate alla ribalta delle cronache italiane per due ordini di motivi che sono ancora oggi assolutamente attuali: la nascita del Parco s’intreccia da un lato con la questione del Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio, a sua volta tirata in ballo nell’agenda politica da due disastri ecologici accaduti in Europa a breve distanza tra la fine del 1992 e l’inizio del 1993, e dall’altro con le vicende dell’isola Budelli, che nel 1992, dopo essere stata oggetto di tentativi di speculazioni immobiliari, finì per essere individuata come riserva naturale dal Ministro dell’ambiente Carlo Ripa di Meana, primo passo verso un provvedimento organico per l’intero Arcipelago di La Maddalena.

    La Legge istitutiva, sottoscritta dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri Carlo Azeglio Ciampi, aprì un percorso che ha visto crescere negli anni la consapevolezza dei valori e delle specificità ambientali presenti nell’Arcipelago con il raggiungimento di importanti obbiettivi: tra tutti l’istituzione, il 7 Dicembre 2012 del GECT-PMIBB, uno strumento comunitario di fondamentale importanza per la cooperazione nello spazio transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio e così chiamato in onore proprio della protezione di quello stretto di mare che unisce Corsica e Sardegna che fu, nelle ragioni dei primi animatori dell’iniziativa parlamentare, uno dei capisaldi sui quali lavorare nel futuro.

    Dopo la sua individuazione con legge dello Stato, al Parco furono necessari altri due anni prima che fosse definita la sua architettura amministrativa: con il Decreto del Presidente della Repubblica del 17 Maggio 1996 furono infatti definite competenze e responsabilità dell’ente gestore dell’area protetta e la sua prima zonizzazione. Ad alternarsi nel corso degli anni alla guida del Parco furono il docente dell’Università di Sassari Ignazio Camarda prima, l’avvocato nuorese Gianfranco Cualbu poi e, a partire dal dicembre 2006, il giovane maddalenino Giuseppe Bonanno, tuttora in carica con il secondo mandato da Presidente ricevuto il 22 ottobre 2012.

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