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    Ultime notizie e comunicati stampa del Parco


    Piano antincendio, il Parco c'è e la pianificazione paga

    È stato presentato nei giorni scorsi alla Protezione civile il Piano antincendi boschivi (AIB) del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, uno strumento rielaborato dall’Ente Parco nelle ultime settimane che ha messo a disposizione anche della struttura di missione della Presidenza del Consiglio in vista dell’imminente svolgimento dell’evento “Louis Vuitton World Series” nell’Arcipelago, e con particolare attenzione all’isola di Caprera: aggiornato infatti dopo altri due mesi di lavoro, dedicati ad armonizzare il Piano già ultimato verso fine del 2009 alle nuove disposizioni ministeriali in materia antincendio ed alle esigenze della Protezione civile, il Piano AIB è frutto di un processo di pianificazione e concertazione condiviso con le istituzioni competenti, inclusi gli enti locali.

    Avviso - Abbattimento di pini nell'isola di Caprera

    L’Ente Parco informa tutta la cittadinanza che l’Ente Foreste della Regione Sardegna sta provvedendo ad abbattere alcuni pini dell'isola di Caprera perché pericolosi a causa dell’elevato rischio che gli stessi finiscano per schiantarsi in prossimità della sede stradale.

    Disponibile il numero di febbraio 2010 de "Il ParcoInforma"

    È disponibile anche on line (all'indirizzo www.parcoinforma.it/02-2010/sommario, oppure è possibile effettuare il download del file in .pdf cliccando qui) il numero di febbraio de "Il ParcoInforma", il bollettino mensile di informazione istituzionale del Parco, per il quale sarà possibile rispondere ad un breve sondaggio, disponibile anche on line, per aiutare i collaboratori dell'ufficio stampa e comunicazione a capire come migliorare questo strumento.

    Stenella a Baia Sardinia - Aggiornamenti

    Come abbiamo divugato due giorni fa, nella mattinata del 24 febbraio è stata segnalata al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, dalla Base Logistico Operativa Navale (BLON) del Corpo Forestale di Palau, la presenza di un delfino che nuotava all’interno di Baia Sardinia - Cala Bitta, apparentemente in difficoltà.

    L’Arcipelago di La Maddalena ‘invaso’ da cetacei e altri grandi pesci

    In questi giorni un gran numero di cetacei e grandi pesci, come gli squali elefante avvistati pochi giorni fa a Barrettini e ieri a Tavolara, sta frequentando le acque dell’Arcipelago. Infatti l’area dell’Arcipelago di La Maddalena e quella delle Bocche di Bonifacio sono particolarmente ricche di nutrimento (fitoplancton e zooplancton) per tali specie nel periodo tra febbraio e aprile; è proprio per tale ragione che durante queste settimane e nelle prossime sarà alquanto probabile che si registrino, com’è avvenuto soprattutto negli ultimi anni, numerosi avvistamenti in tutta la Sardegna.

    Il nuovo progetto per il Parco Marino Internazionale vince il secondo bando comunitario Marittimo 2007-2013

    È noto che, nell’ambito delle attività riconducibili alla cooperazione transfrontaliera con la Corsica, cui si è sopra accennato, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena coopera sin dalla sua istituzione con l’Office de l’Environnement de la Corse (OEC), ossia l’agenzia corsa preposta alla gestione delle riserve naturali regionali qual è la Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, ricompresa, come il Parco di La Maddalena, all’interno della più vasta area del Parco Marino Internazionale.

    Marangone dal ciuffo, in corso le operazioni di monitoraggio nell'Arcipelago

    Stanno svolgendosi in questi giorni nell’ampia area marina delle Bocche di Bonifacio, che comprende anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, le attività di monitoraggio dell’avifauna, ed in particolare quelle relative al marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis desmarestii) condotte da un’équipe scientifica comune sardo-corsa.

    Fitopatie a Caprera, il Parco richiede un contributo straordinario

    Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è stato impegnato nelle ultime settimane ad affrontare il fenomeno delle fitopatie – ossia delle malattie delle piante – che hanno colpito molti alberi nell’isola di Caprera. Un’ampia area boschiva di notevole valore naturalistico, popolata da lecci e da un folto sottobosco di specie della macchia mediterranea, è infatti interessata da problemi che a lungo termine potrebbero compromettere la sopravvivenza delle piante stesse. In particolare in alcune piante di leccio, sia giovani che adulte, sono presenti in alcune aree del tronco – così come in rami anche più giovani – zone più o meno ampie con lesioni cancerose o “cancri”, come definiti dagli esperti.

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