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    Ricerca e monitoraggio sui cetacei pelagici (DIPNET dell'Università di Sassari)


    Progetto di ricerca dell’Università di Sassari sui cetacei pelagici con il contributo del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Il Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio (DIPNET) sta portando avanti dal 2009 un progetto di ricerca che mira ad incrementare le conoscenze sui cetacei delle acque costiere e pelagiche della Sardegna nord-orientale. Il progetto è co-finanziato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Fondazione Banco di Sardegna, RAC-SPA – UNEP e  DIPNET. L’obiettivo è la realizzazione del monitoraggio sperimentale delle specie pelagiche di cetacei per tutto l’arco dell’anno nelle acque della Sardegna nord orientale (Mar Tirreno centrale) e delle Bocche di Bonifacio. Le specie oggetto di studio sono la balenottera comune (Balaenoptera physalus), lo zifio (Ziphius cavirostris), la stenella striata (Stenella coeruleoalba), il capodoglio (Physeter macrocephalus), il grampo (Grampus griseus), il delfino comune (Delphinus delphis) e il globicefalo (Globicephala melas).

    Lo studio della diversità, presenza/assenza, abbondanza e uso dell’habitat da parte dei cetacei pelagici e delle relazioni tra la loro distribuzione e le caratteristiche fisio-oceanografiche dell’area di studio, sono gli obiettivi prioritari del progetto, ma si stanno raccogliendo anche dati preziosi su altre specie pelagiche, come la tartaruga marina comune (Caretta caretta), pesci cartilaginei come la mobula (Mobula mobula) o la verdesca (Prionace glauca), e pesci ossei tra cui il pesce luna (Mola mola) o il tonno rosso (Thunnus thynnus). Altri dati raccolti dal DIPNET riguardano l’avifauna pelagica e/o in quella in migrazione. La lacuna di conoscenze sui cetacei pelagici in Mediterraneo rende prioritarie le azioni volte all’incremento delle conoscenze a scala locale e uno studio offre numerosi vantaggi quale, ad esempio, quello di poter realizzare cataloghi di foto-identificazione per le diverse specie. In base ai dati raccolti durante i primi 2 anni (2010-2011) è stato evidenziato che l’area oggetto di studio rappresenta un habitat preferenziale per lo zifio, specie particolarmente localizzata ed elusiva, su cui si stanno attualmente focalizzando le ricerche, anche per via della sua alta sensibilità all’inquinamento acustico di origine umana. Questi risultati confermano il valore della recente proposta di istituzione di un’Area Marina Protetta di Mare Aperto proprio nel Mar Tirreno centrale, lungo il confine meridionale del Santuario Pelagos che ha in Sardegna il suo limite geografico (Capo Ferro). Il gruppo di ricerca del DIPNET dell’Università di Sassari sta formando biologi e naturalisti, tra cui studenti ed operatori, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena che supporta la logistica e con Whale Watching Sardinia, azienda privata che opera nel settore del whale watching in Sardegna, con cui il DIPNET collabora dal 2010. Le opportunità di studio e formazione in corso hanno consentito ai giovani del gruppo di ricerca di acquisire capacità e conoscenze spendibili sia nel campo del monitoraggio dei mammiferi marini, che nel settore del whale watching, attività che nel mondo ha un notevole valore economico e che può svolgere un ruolo di volano per lo sviluppo di attività mirate sia alla conservazione e protezione dell’habitat marino che alla promozione del turismo sostenibile e del suo indotto.

    Di seguito è possibile effettuare il download di un documento di sintesi (in pdf).

    AllegatoDimensione
    Il DIPNET e i cetacei pelagici - SINTESI.pdf17.34 KB

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