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    Appello del Parco Nazionale a Greenpeace e a tutte le associazioni ambientaliste italiane e sarde


    Il documento allegato alla presente è stato inviato in data odierna a Greenpeace e a tutte le Associazioni ambientaliste italiane e sarde. A seguito degli incontri con Greenpeace Italia a Bonifacio nella giornata di lunedì 3 agosto c.a. e a La Maddalena nella giornata di martedì 4 agosto c.a., infatti, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena  vuole rivolgere a tutte le Associazioni ambientaliste un Appello, finalizzato a rafforzare l’invito di Greenpeace alla sensibilizzazione sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino delle Bocche di Bonifacio e dell’Arcipelago di La Maddalena, ricompreso all’interno della stessa area dello Stretto.

    Ciò si è reso necessario a seguito delle ennesime dichiarazioni del Sindaco di La Maddalena, il quale ha sfruttato un momento così importante come la firma dell’Appello di Greenpeace a bordo della "Rainbow Warrior" per manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’attuale assetto normativo delle aree protette nazionali: un atteggiamento che, praticamente, si manifesta da ormai due anni in una totale disaffezione e indifferenza rispetto alla gestione del Parco Nazionale, nonostante l’amministrazione comunale possa avere, con lo strumento della Comunità del Parco, un ruolo ben definito all’interno di essa: un ruolo che dal 2007 le amministrazioni comunali e provinciali si rifiutano di esercitare, giacché da tale anno la Comunità del Parco non si è più riunita e pertanto non sono stati nominati i restanti membri del Consiglio direttivo del Parco.

    Pertanto, proprio perché il Parco Nazionale di La Maddalena è tuttora fortemente osteggiato da alcuni amministratori locali, ai quali purtuttavia è riconosciuta per legge la possibilità di svolgere un ruolo efficace all’interno dell’amministrazione del Parco, si è voluto cogliere l’occasione per invitare Greenpeace Italia e tutte le Associazioni ambientaliste italiane e sarde a mettere in campo iniziative e azioni di sensibilizzazione sul tema della cooperazione tra gli enti gestori di aree protette già esistenti e le amministrazioni locali, nonché sulla necessità di far rispettare le norme vigenti sui parchi nazionali: una simile collaborazione è infatti indispensabile per l’ottimizzazione delle risorse e dei risultati nel campo della tutela dell’ambiente.

    Segue il testo dell'Appello. Le associazioni ambientaliste possono sottoscrivere l'Appello accedendo all'apposito modulo di adesione.


    Appello del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena a Greenpeace Italia e a tutte le Associazioni ambientaliste italiane e sarde


    IL PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO DI LA MADDALENA

    Considerata la particolare sensibilità dell’equilibrio ecologico dell’area – inclusa quella marina – del Parco Nazionale di La Maddalena, compresa all’interno delle Bocche di Bonifacio e del Santuario dei Cetacei “Pelagos”;

    Considerato che la Legge quadro sulle aree protette è l’unica legge dello Stato che regola il funzionamento delle aree protette a livello nazionale;

    Considerato che la stessa Legge stabilisce che la Comunità del Parco, costituita anche dal Sindaco di La Maddalena, è organo consultivo e propositivo dell'Ente parco e che essa fornisce indicazioni sulla gestione del Parco, in particolare sul Regolamento del Parco e sul Piano per il Parco, ed infine è l’unico organo che può provvedere a fornire le necessarie linee guida per la redazione del Piano di sviluppo economico e sociale;

    Considerato quindi che lo sviluppo economico e sociale delle comunità comprese all’interno del Parco è di esclusiva competenza della Comunità del Parco;

    Considerato che l’amministrazione comunale di La Maddalena, dal 2007, ha deciso di non riconoscere l’Ente gestore del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, escludendo così qualsiasi forma di collaborazione col Parco e promuovendo addirittura lo svolgimento di una consultazione popolare che, nel dicembre del 2008, si è rivelato un clamoroso fallimento;

    Considerato l’appello che il Presidente del Parco aveva già rivolto al Sindaco di La Maddalena e all’amministrazione comunale di La Maddalena dopo lo svolgimento della consultazione, invitandolo a cooperare con l’Ente gestore del Parco;

    Considerato infatti che solo con la collaborazione del Comune di La Maddalena e gli altri enti locali è possibile assicurare il perseguimento del maggior numero di obiettivi e il raggiungimento dei migliori risultati nella gestione delle risorse ambientali dell’Arcipelago di La Maddalena;

    Preso atto che in data 3 agosto 2009 il Sindaco di La Maddalena ha sottoscritto l’appello di Greenpeace per una efficace protezione delle Bocche di Bonifacio e dell’ambiente marino di Corsica e Sardegna, appello che insiste, in particolare, sui seguenti obiettivi:
    - la necessità di sviluppare strumenti sempre più efficaci per la gestione e conservazione degli ecosistemi marini per garantire il futuro economico delle nostre isole;
    - le minacce che continuano a gravare sul fragile equilibrio ambientale delle Bocche di Bonifacio;
    - l’attuale mancanza di misure efficaci e ambiziose che permettano di proteggere questo ecosistema da tali minacce;

    Preso atto che i precedenti obiettivi non possono essere perseguiti senza una efficace collaborazione tra il Comune di La Maddalena e l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena;

    Preso atto, invece, della tendenza del Sindaco di La Maddalena a far cadere nel vuoto gli appelli del Parco al dialogo e alla collaborazione, provocando in tal modo una minore incisività delle politiche in tema di tutela dell’ambiente;

    Preso atto della contraddizione in termini insita nel sottoscrivere, da un lato, la necessità di un più incisivo controllo sul territorio delle Bocche di Bonifacio con l’istituzione di un’area protetta internazionale e nel manifestare di fatto, dall’altro, la propria indisponibilità a collaborare con l’ente preposto alla gestione del Parco nazionale e quindi alla tutela dell’ambiente in tale area marina, criticando in ogni occasione pubblica le leggi istitutive del Parco o la normativa nazionale in tema di aree protette;

    CHIEDE A GREENPEACE ITALIA E A TUTTE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE ITALIANE E SARDE

    di continuare a sensibilizzare sull’importanza della collaborazione tra enti preposti alla tutela dell’ambiente già esistenti ed enti locali per perseguire l’obiettivo di una tutela vera ed efficace dell’area dell’Arcipelago di La Maddalena e, più in generale, degli ecosistemi marini delle coste dell’Arcipelago, affinché ciò sia il punto di partenza per una protezione che arrivi a includere tutta l’area sensibile delle Bocche di Bonifacio.

    Il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
    Dott. Giuseppe Bonanno

    La Maddalena, 5 agosto 2009
     

    Data: 
    05.08.2009
    AllegatoDimensione
    Appello-del-Parco-Greenpeace-e-Associazioni-Ambientaliste.pdf811.13 KB

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