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    Testo della replica alle dichiarazioni dell'Assessore provinciale all'Ambiente


    Vorrei con la presente manifestare il mio profondo imbarazzo e sconcerto per le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Olbia-Tempio pubblicate dalla stampa il giorno 05/08/2009 e chiedo pertanto alla Presidente delle Provincia che si dissoci dalle posizioni manifestate dal suo Assessore, in virtù del fatto che un amministratore pubblico, e perciò un rappresentante dello Stato, non può trascurare di osservare le norme e le leggi del nostro ordinamento.

    Ritengo infatti che la legalità ed il rispetto delle istituzioni siano condizioni necessarie e indispensabili affinché si possa essere legittimamente definiti amministratori pubblici. In quanto rappresentanti dello Stato abbiamo l’obbligo di rispettare e far rispettare le norme nazionali, di collaborare e partecipare alla vita degli Enti dello Stato quando ciò sia previsto da uno specifico dettato normativo.

    Le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Provincia, oltre a rappresentare un messaggio palesemente in contrasto col senso civico, costituiscono l’ennesimo ed intollerabile attacco ad un Ente nato nell’ambito di una Legge nazionale e parimenti istituito con una Legge: l’atteggiamento dell’Assessore all’Ambiente è fortemente scorretto soprattutto perché le pesanti critiche e parole rivolte all’attuale amministrazione del Parco, con una prassi scorretta seppure ormai consolidata, sono affidate ai mezzi di stampa anziché essere indirizzate ai vertici dell’Ente nell’ambito dell’organo istituzionalmente preposto a recepire le istanze degli enti locali, ovvero la Comunità del Parco.

    Ritengo che l’Assessore abbia bisogno di fare un bagno di umiltà, chiedendo scusa a quanti, all’interno o all’esterno del Parco – siano essi dipendenti a tempo determinato o indeterminato, siano essi collaboratori o operatori stagionali, siano essi lavoratori di ditte o cooperative – trovano nel Parco un riferimento utile, ed alle volte unico sebbene certamente migliorabile, in un territorio che sta affrontando un periodo di profonde trasformazioni, le quali necessitano di risposte concrete e non certamente di continue polemiche e sterili slogan da campagna elettorale. E se l’Assessore vuole continuare a parlare di “fallimento dello Stato”, egli finisce per denigrare anche se stesso ed i lunghi anni in cui ha avuto un prestigioso ruolo all’interno dell’amministrazione del Parco.

    Confido nella Regione Sardegna – in particolare nel Presidente e nell’Assessore all’Ambiente – e nel Presidente della Provincia affinché siano promosse azioni finalizzate da un lato a smantellare questa logica demagogica, volta a distrarre la gente dalle emergenze reali, e dall’altro a creare un’alleanza fattiva tra enti locali e Parco per lo sviluppo e la salvaguardia della nostra e unica e vera ricchezza: l’ambiente.

    Data: 
    07.08.2009

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