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    Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


    Signor  Presidente,

    dopo  attenta e sofferta riflessione noi, i presidenti degli Enti Parco nazionali e il  presidente dell’associazione che li rappresenta, abbiamo deciso di sottoporre  alla Sua attenzione il tema ormai drammatico del futuro di una parte essenziale  dell’attività di tutela del patrimonio naturale nazionale, assicurato appunto  dai nostri parchi.

    Lo  facciamo con piena consapevolezza e assoluto rispetto delle Sue prerogative, che  non consentono interventi sulle scelte di governo ma che, grazie all’altissima  autorità morale e alla fondamentale funzione di garanzia nell’equilibrio tra le  istituzioni, possono fornire alla comunità nazionale essenziali elementi di  meditazione e giudizio in momenti delicati. E questo momento è, per i Parchi  nazionali, delicatissimo e cruciale. In ragione della decurtazione della metà  dei fondi da trasferimenti dallo Stato prevista dalla Legge di assestamento  votata dal Senato della Repubblica e ora in discussione alla Camera dei  Deputati.

    Lei  conosce perfettamente, signor Presidente, il ruolo che svolgono le nostre aree  naturali protette, che tutelano i paesaggi, gli ambienti, gli ecosistemi, le  specie di fauna e flora più preziosi del Paese,  insieme a ricchissime testimonianze di storia  e tradizione locale. Luoghi della nostra identità comune, simboli dell’Italia  all’estero. Parte cospicua di una responsabilità che gli italiani hanno nei  confronti del resto del mondo, specie in materia di conservazione della  biodiversità. Conservazione che, come la proclamazione da parte dell’Onu di  questo 2010 Anno Internazionale della Biodiversità sottolinea, deve costituire  uno degli obiettivi primari da parte di tutti i  responsabili.

    Per  svolgere questo ruolo essenziale i ventitrè Parchi nazionali hanno  complessivamente ricevuto dallo Stato, in passato, circa 52 milioni di euro  l’anno. Una cifra - pari al costo di un caffé per ciascun cittadino - di molto  inferiore a quella che sarebbe stata necessaria per dotarli delle piante  organiche previste e per assicurare un funzionamento ottimale delle attività di  conservazione, di vigilanza e di promozione. Il dimezzamento di una cifra già  tanto bassa comporterà in concreto, come ha giustamente fatto presente il  Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’impossibilità  di far fronte ad adempimenti obbligatori quali il pagamento degli stipendi del  personale, degli affitti delle sedi, della benzina per la vigilanza del Corpo  Forestale dello Stato, della prevenzione degli incendi.

    Ancor  meno possibile risulterà svolgere la missione primaria di azione di tutela sul  territorio e sarà inevitabile sospendere ogni programma di sviluppo sostenibile,  rinunciare ad attivare programmi finanziati dall’Unione Europea, insistere con  le utilissime attività educative e di promozione turistica. Non sarà più  realizzabile ciò che costituisce uno dei vanti del nostro sistema: la produzione  di grandi vantaggi economici per l’intera collettività, con un esiguo  investimento di risorse.

    Confidiamo,  Signor Presidente, che Lei possa valutare la gravità di questa situazione e  trovare il modo più opportuno per contribuire a far riflettere sulle conseguenze  che avrebbe, di cui l’Italia non potrebbe certamente andare  fiera.

     Noi, per parte nostra, faremo tutto quanto  possibile e insisteremo fino all’ultimo istante, e anche oltre, per scongiurare  l’eventualità che questi nostri Enti, che hanno l’equivalente in ogni parte del  mondo e in ogni Paese, risultino gli unici a dover chiudere per decisione dello  Stato.

    Con  fiducia, riconoscenza e con la massima considerazione, Le porgiamo i più  deferenti saluti.

    F.to  Giampiero Sammuri
    Presidente  della Federazione Italiana dei  Parchi e delle Riserve naturali – Europarc Italia

    F.to  Giuseppe Rossi
    Presidente  del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise

    F.to  Girolamo Pugliese
    Presidente  del Parco Nazionale Alta Murgia

    F.to  Domenico Totaro
    Commissario  Straordinario del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri e  Lagonegrese

    F.to  Fausto Giovanelli
    Presidente  del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano

    F.to  Giuseppe Bonanno
    Presidente  del Parco Nazionale dell' Arcipelago di La Maddalena

    F.to  Mario Tozzi
    Presidente  del Parco Nazionale Arcipelago Toscano

    F.to  Giancarlo Cugiolu
    Commissario  Straordinario del Parco Nazionale Asinara

    F.to  Leo Autelitano
    Presidente  del Parco Nazionale Aspromonte

    F.to  Gaetano Benedetto
    Presidente  del Parco Nazionale Circeo

    F.to  Amilcare Troiano
    Presidente  del Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano

    F.to  Franco Bonanini
    Presidente  del Parco Nazionale Cinque Terre

    F.to  Benedetto Fiori
    Presidente  del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

    F.to  Luigi Sacchini
    Presidente  del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona,  Campigna

    F.to  Stefano Pecorella
    Commissario  Straordinario del Parco Nazionale Gargano

    F.to  Italo Cerise
    Commissario  Straordinario del Parco Nazionale Gran Paradiso

    F.to  Arturo Diaconale
    Presidente  del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

    F.to  Gianfranco Giuliante
    Presidente  del Parco Nazionale Majella

    F.to  Massimo Marcaccio
    Presidente  del Parco Nazionale Monti Sibillini

    F.to  Domenico Pappaterra
    Presidente  del Parco Nazionale Pollino

    F.to  Sonia Ferrari
    Presidente  del Parco Nazionale Sila

    F.to  Ferruccio Tomasi
    Presidente  del Parco Nazionale Stelvio

    F.to  Pierleonardo Zaccheo
    Presidente  del Parco Nazionale Val Grande

    F.to  Ugo Leone
    Presidente  del Parco Nazionale Vesuvio

    Data: 
    20.07.2010

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