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    E il Parco discute anche con chi non lo ama


    Paladini dell’ambiente, ma critici verso il Parco. La discussione sulla gestione dei litorali e degli specchi d’acqua, secondo seminario tematico propedeutico alla redazione del piano del Parco, porta nel borgo di Stagnali gli operatori del mare. Una riunione piccante, in cui emerge un rapporto di odio-amore verso l’ente verde. Vengono a galla le problematiche di 15 anni di una categoria che il mare non può limitarsi solo a guardarlo, ma lo deve trasformare in pane quotidiano. Inevitabili le critiche ai vincoli imposti dall’ente di tutela. di Serena Lullia (La Nuova Sardegna del 03.10.2010)

    LA MADDALENA. Paladini dell’ambiente, ma critici verso il Parco. La discussione sulla gestione dei litorali e degli specchi d’acqua, secondo seminario tematico propedeutico alla redazione del piano del Parco, porta nel borgo di Stagnali gli operatori del mare. Una riunione piccante, in cui emerge un rapporto di odio-amore verso l’ente verde. Vengono a galla le problematiche di 15 anni di una categoria che il mare non può limitarsi solo a guardarlo, ma lo deve trasformare in pane quotidiano.

    Inevitabili le critiche ai vincoli imposti dall’ente di tutela. Ma l’accusa più forte è l’assenza di controlli sulle onde. Gli operatori del mare, gestori di barche da traffico, noleggiatori di gommoni, si domandano che cosa faccia il Parco per contenere il far west del mare, l’assalto di centinaia di barche abusive che entrano nel paradiso delle isole senza permesso, gettano l’ancora nella posidonia, sputano sulle spiagge centinaia di turisti ogni giorno senza averne l’autorizzazione.

    Nella mattinata di interventi diventa tema di discussione anche l’allargamento dei confini del Parco, proposta lanciata dal Comune di Palau e accolta a braccia aperte dal presidente Giuseppe Bonanno. Frenano gli entusiasmi gli imprenditori del mare, pronti a difendere il Parco dai cugini palaesi, accusati di voler trarre benefici dalla riserva dell’arcipelago, senza però viverne i vincoli. La prossima settimana sono in programma altri due seminari tematici. L’obiettivo del Parco è di ricevere consigli e suggerimenti da parte dei cittadini prima di passare alla redazione del Piano, strumento di pianificazione sovraordinato rispetto a quello comunale, ma sottoposto ai vincoli del piano paesaggistico regionale.

    L’8 ottobre, dalle 16 alle 20, sempre nel borgo di Stagnali, si parla di “Conoscenza monitoraggio e gestione del patrimonio naturale e culturale; il 9 chiude il ciclo di seminari l’approfondimento su ”Il paesaggio del arcipelago”. Il Parco della Maddalena conta poi di elaborare la prima bozza del piano del Parco per il mese di novembre.

    Data: 
    04.10.2010

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