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    Bonifacio: il GECT per il Parco Internazionale delle Bocche sarà presto istituito


    "Attendiamo con impazienza l'istituzione del GECT", ha dichiarato pochi giorni fa Marianne Laudato, responsabile del settore "aree marine protette, affari giuridici e relazioni internazionali" dell'Office de l'Environnement de la Corse (OEC) - Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio", durante la quarta riunione del Comitato di Pilotaggio del Progetto internazionale Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio (PMIBB).

    Nel quadro del Programma Operativo europeo "Marittimo" Francia-Italia 2007-2013, l'OEC e il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena (PNALM) si sono incontrati lo scorzo giovedì 31 marzo per fare il punto della situazione sui progressi del processo di creazione del PMIBB-GCET e delle azioni intraprese nel 2010.

    La cooperazione al cuore del Mediterraneo

    Dopo l'adozione nel 1992 del Protocollo franco-italiano per la protezione della zona di confine marittimo tra la Corsica e la Sardegna, l'obiettivo della cooperazione tra le due isole è sempre stato perseguito efficacemente. Il 28 gennaio scorso, l'Assemblea della Corsica ha approvato la convenzione per la creazione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) e il suo statuto. Questo GECT, una sorta di organismo comunitario, è un ente a se stante, che consentirà di semplificare la cooperazione territoriale tra i due paesi. Esso dovrà inoltre occuparsi di realizzare un piano comune di gestione.

    Il processo di creazione di questo Gruppo è ancora in fase di approvazione: per quanto concerne il versante francese, occorre attendere un decreto prefettizio, che dovrà autorizzare l'OEC di unirsi ad un GECT sottoposto alle leggi italiane. Da parte italiana, manca ancora l'approvazione del GECT, con proprio decreto, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri.

    La scadenza è comunque vicina: "Il processo si concluderà a breve e ci auguriamo di avere l'approvazione dei due paesi entro aprile-maggio", ha spiegato Enrico Lippi, responsabile della comunicazione PMIBB del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena.

    Creazione di una AMPS

    La riunione è stata anche l'occasione per fare il punto sul processo di creazione di una Area Marina Particolarmente Sensibile (Particularly Sensitive Sea Area - PSSA) nello Stretto di Bonifacio. L'OEC in collaborazione col PNALM ha formato un gruppo di lavoro incaricato di elaborare le relative misure di protezione, che aumenterebbero la sicurezza ambientale nello Stretto di Bonifacio. I partner hanno proposto all'OMI (Organizzazione Marittima Internazionale), che si riunirà il prossimo settembre, l'introduzione di un pilotaggio obbligatorio per le navi che transitano nelle Bocche di Bonifacio.

    In tal modo, quando una nave costituisce un potenziale pericolo per l'ambiente delle Bocche, un pilota professionista, esperto dei luoghi, dovrebbe guidarla attraverso le Bocche. Tuttavia, l'OMI, che ha competenza esclusiva per regolamentare le acque internazionali, ha ritenuto opportuno non l'introduzione di un carattere vincolante per il provvedimento, ma piuttosto l'adozione di una raccomandazione in proposito. Dopo l'insistenza da parte dell'organizzazione, l'assistenza di un pilota professionista è stata comunque indicata come "fortemente raccomandata". La richiesta di introduzione di pilotaggio obbligatorio è stata inoltrata dall'Assemblea della Corsica. Le decisioni sulle due richieste presentate (uno per le Bocche di Bonifacio, l'altro per il Mediterraneo nord-occidentale) saranno rese note nei prossimi mesi.

    Faby Maeve - Pubblicato su Corse Matin il Lunedi, April 4, 2011 alle 14:50 - Traduzione a cura di Enrico Lippi
     

    Data: 
    08.04.2011

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