Opuntia ficus indica è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactacee, originaria del Centro America ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo, soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna. Introdotto in maniera capillare come frutto edule è tra i cactus più diffusi al mondo e maggiormente commercializzati. Tuttavia non bisogna sottovalutare l'impatto ambientale quando diventa infestante, infatti questa pianta fa parte delle specie aliene invasive ed è perciò inserita in tutte le liste di attenzione redatte nei diversi Paesi o continenti. Ma l’Opuntia ficus-indica non è una pianta invasiva nelle sue zone di origine per diverse ragioni. Primo, la pianta è massivamente impiegata da uomini e animali; secondo, è sotto continua pressione di una specifica rete di parassiti e di malattie che ne limita la proliferazione. Nei paesi di introduzione, questo controllo naturale viene meno e questo spiega in parte il comportamento aggressivo della specie in alcune aree.
L’essere così infestante dipende anche da altri fattori come:
In Sardegna il fico d’india è uno dei generi più numerosi della flora alloctona. Nelle zone dove diviene invasiva forma boschetti densi e impenetrabili, entrando in forte competizione con tutti gli altri tipi di vegetazione, con il rischio concreto di far evolvere il sistema in una monocoltura di Opuntia ficus-indica, che provocherebbe una drammatica perdita di biodiversità.
L'efficace diffusione dei semi tramite animali e la propagazione vegetativa rendono l'eradicazione del fico d'India molto difficoltosa, sia che venga praticata in modo meccanico, sia che venga effettuata mediante trattamento chimico.