L'emergenza incendi torna a far tremare il territorio. Nonostante il massiccio dispiegamento di forze che fin dalle prime ore sta operando da terra, dal mare e dal cielo, la situazione resta estremamente complessa e l'allerta è massima.
Particolare apprensione riguarda una delle aree di maggior pregio naturalistico gestite dall'Ente Parco, un luogo caratterizzato da un delicato equilibrio ecologico: «Siamo seriamente preoccupati - viene evidenziato dalla Presidente del Parco Nazionale - nonostante le forze scese in campo via mare, aerea e via terra, la preoccupazione è ai massimi livelli. Si tratta di un'isola selvaggia, anche se fortemente antropizzata, ed è una delle più selvagge che il parco annovera tra il suo decalogo».
Le operazioni di spegnimento e bonifica stanno proseguendo a ritmo serrato anche nelle prime ore di questa mattina, con le squadre di soccorso impegnate in condizioni operative particolarmente complesse: «Anche stamattina tutti sono all'opera, nonostante le condizioni meteo avverse».
Fondamentale, in questo contesto critico, il lavoro sinergico dei soccorritori per contenere la propagazione del rogo. «Va espresso un doveroso grazie a tutte le forze che si sono prodigate», viene ribadito.
Un primo bilancio sull'impatto ambientale ed economico del rogo potrà essere tracciato solo al termine delle operazioni: «Quantificheremo il danno a incendio spento».
Invitiamo tutti gli operatori a mare (Trasporto passeggeri, diving center, scuole di vela, noleggio, locazione) e i diportisti a non avvicinarsi all'isola di Santa Maria per non intralciare le operazioni di spegnimento del rogo.
Le dichiarazioni della Presidente: https://www.facebook.com/reel/3583270261829902